Covid, Speranza: «Giorni non semplici, siamo nel pieno di una pandemia»

Il ministro della Salute è intervenuto nel corso dell’Healthcare Summit del Sole 24 Ore

«Sono ancora giorni non semplici e siamo nel pieno di una pandemia con numeri crescenti in tutta Europa e anche nel nostro Paese, sia pure leggermente più bassi».

Il tema è evidentemente il Covid e le parole sono di Roberto Speranza. Le dichiarazioni del ministro della Salute sono state riportate dall’Ansa e sono state rilasciate nel corso dell’evento Healthcare Summit del Sole 24 Ore.

Situazione Covid in Italia, si punta sempre sulla campagna vaccinale

Concetti quelli espressi che, ancora una volta, segnalano come da una parte ci sia consapevolezza che non si può abbassare la guardia, dall’altra l’Italia può beneficiare di una situazione che, in base ai dati, la mettono nelle condizioni di essere messa meglio rispetto alle altre realtà europee.

Più volte si è detto quanto in questi scenari abbiano contribuito gli alti livelli di vaccinazione che l’Italia può vantare rispetto ad altre nazioni dove le percentuali sono sensibilmente inferiori.

L’obiettivo è confermare il trend, e magari migliorarlo, con l’ausilio dei richiami e magari con qualche cittadino non ancora immunizzato da poter convincere.

«Ancora in queste ore - ha spiegato il ministro Speranza - dovremo investire con ogni energia sulla vera leva che abbiamo, la campagna di vaccinazione: i numeri degli ultimi giorni sono incoraggianti e c’è una crescita delle terze e anche delle prime dosi».

Report vaccini in Italia, cosa dicono i numeri

Al momento in Italia sono state somministrate oltre 96 milioni di dosi di vaccino. I dati, presenti sul sito del governo, rivelano che (con numeri aggiornati alle 6.15 dell’1 dicembre):

  • l’87,44% della popolazione over 12 ha ricevuto almeno una dose
  • l’84,58% ha completato il primo ciclo vaccinale.

A questi numeri si possono aggiungere:

  • 360.622 italiani che sono guariti da meno di 6 mesi.

Sommando chi ha ricevuto almeno una dose ed i guariti si arriva all’88,1% della popolazione. Numeri che segnalano un buon grado di protezione, che si punta ad accrescere con l’ausilio delle terze dosi. Al momento sono state infatti somministrate 6,5 milioni di dosi booster, le cosiddette "terze dosi" o richiamo dopo aver completato il ciclo vaccinale.

Obiettivo accelerare con le terze dosi

Risulta chiaro, dunque, quanto una nuova somministrazione generale possa rappresentare un nuovo scudo da contrapporre alla diffusione del virus. Nei giorni scorsi è emerso come l’obiettivo sia percorribile inseguendo la strada che potrebbe portare fino a 4,6 milioni di inoculazioni tra l’1 ed il 12 dicembre.

Un obiettivo che, se centrato, sarebbe significativo, soprattutto a pochi giorni dall’entrata in quello che può essere considerato il periodo natalizio vero e proprio.

Quello che, per intendersi, un anno fa venne vissuto con tutte le restrizioni necessarie per evitare che il virus si diffondesse. Quest’anno il vaccino sta aiutando ad immaginare una storia diversa.