Covid, Sileri: «Possibili migliaia di morti considerando i non vaccinati over 50»

Covid, Sileri: «Possibili migliaia di morti considerando i non vaccinati over 50»

La non vaccinazione di tanti sopra i 50 anni espone al rischio di nuove vittime in vista dell’autunno

Una nuova ondata di Covid pare essere destinata ad arrivare. La possibilità di affrontarla senza i patemi delle ultime volte passa per la vaccinazione. Lo si evince anche dal pensiero esternato da Pierpaolo Sileri riguardo alla popolazione non vaccinata. La presenza di una larga fetta di persone, soprattutto sopra i 50 anni, non ancora immunizzati espone al rischio ipotetico di vivere un’altra ondata dell’epidemia con un prezzo alto da pagare in termini di vite umane.

Non vaccinati oltre i 50 anni, un rischio

«Noi - ha spiegato il sottosegretario nel corso della trasmissione Rai Agorà Estate - abbiamo ancora quasi quattro milioni di persone sopra i 50 anni non vaccinate. Arriverà un’ulteriore ondata, questo è inevitabile. Ora abbiamo avuto la quarta ondata sostenuta dalla variante Delta, prevalentemente in coloro che non erano vaccinati o stavano aspettando la seconda dose».

Covid, Sileri chiarisce cosa potrebbe accadere in autunno

«In autunno - ha proseguito Sileri - vi sarà una recrudescenza, è verosimile prevalentemente per i non vaccinati. Se dovessero rimanere questi i numeri è possibile anche che dovremo soffrire la morte di qualche migliaio di persone, forse anche trentamila considerando coloro che non sono vaccinati oltre i 50 anni».

Questo spiega perché aumentare il livello degli immunizzati sarà di fondamentale importanza. Secondo il sottosegretario quella in corso sarà «l’ultima chiamata» per arrivare ad una percentuale di vaccinati che possa regalare maggiore tranquillità in vista dell’inverno.

Avere una popolazione immunizzata significa, in base alle evidenze, scongiurare l’ipotesi di trovarsi di nuovo gli ospedali messi in difficoltà da pazienti con l’infezione da Sars-Cov2.

Per Sileri il Green Pass è un mezzo per proteggere

Nel corso dell’intervento Sileri ha spiegato come oggi il Green Pass sia un «mezzo per proteggere» la popolazione. Tuttavia, dalle parole del sottosegretario, rispetto a possibili misure sulla certificazione, ha parlato della possibile necessità di «un’estensione o una qualche forma, almeno sopra i 40 anni, per incrementare il numero delle vaccinazioni».

Prossima ondata Covid, da valutare nel Nord Europa

Nell’ottica di eventuali nuovi provvedimenti Sileri ritiene che, rispetto ad aspettare ottobre, sarebbe meglio valutare adesso ciò che a breve accadrà in Nord Europa dove avranno presto temperature basse. L’Italia avrà la possibilità di vedere con anticipo ciò che le potrebbe accadere più avanti, adottando eventuali contromisure con anticipo.

Sileri si è detto convinto che in Italia si arriverà all’agognato 80% di vaccinati. Allo stesso modo ha chiarito come l’eventuale disposizione di obbligo avrebbe efficacia massima solo se scelto ad un livello più alto di quello nazionale. Chiaro il riferimento al fatto che disporre una regola di questo tipo entro una sola nazione, con paesi confinanti in una situazione senza eventuale obblighi e con possibile circolazione del virus, potrebbe avere un effetto risolutivo inferiore rispetto a quanto auspicato.

Quello dell’obbligo, occorre ricordarlo, è un discorso che potrebbe eventualmente essere affrontato a livello politico, ma al momento se ne parla solo a livello ipotetico.