Covid, Ricciardi: «Tampone punto debole Green Pass, terza dose? A breve necessità richiamo a tutti»

Covid, Ricciardi: «Tampone punto debole Green Pass, terza dose? A breve necessità richiamo a tutti»

Il docente di Igiene dell’Università Cattolica di Roma ha parlato in un’intervista a Il Messaggero

Secondo il professor Walter Ricciardi la terza dose dovrà essere fatta da tutti e potrebbe essere opportuno rivedere il modo di ottenere il Green Pass riservandolo solo ai vaccinati.

Il docente di Igiene presso l’Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza ha offerto il suo punto di vista sulla situazione in un’intervista rilasciata a Il Messaggero del 7 novembre.

L’Italia è in questo momento in una situazione migliore rispetto ad altri paesi che fanno i conti con una diffusione molto più importante del virus e quasi assenza di misure di contenimento. Circostanze che sono diverse da quelle italiane, dove si continua a mantenere un atteggiamento prudenziale.

L’importanza del vaccino e la situazione Covid in Italia

La prima cosa da chiarire è che il vaccino sta contribuendo a rendere meno drammatica la situazione di paesi come la Gran Bretagna dove ogni giorno si registrano anche 40-50.000 casi al giorno. «Se i morti - ha spiegato Ricciardi - sono solo 150 al giorno è per le vaccinazioni. Altrimenti, sarebbero stati dieci volte di più».

Poi spazio ad uno sguardo sulla situazione italiana dove, negli ultimi giorni, si è registrata una crescita dei casi. Una fase a cui fa da contraltare una situazione in cui il carico sul sistema sanitario resta lontano da livelli preoccupanti «Abbiamo - ha detto l’esperto - una buona copertura vaccinale, con il Green Pass che funziona. È probabile che la nuova diffusione del virus, legata anche alla stagione, resti contenuta se si continua su questa strada».

Terza dose, Ricciardi: «A breve necessità di fare richiamo a tutti»

Una difesa efficace dal virus, a giudicare dalle parole di Ricciardi, passa anche per la terza dose del vaccino. Un’eventualità che potrebbe essere destinata a riguardare tutti sulla base del fatto che dopo un semestre la protezione ha un’attenuazione. «Molti - ha spiegato il medico - sono ormai prossimi alla scadenza dei sei mesi dalla seconda dose di vaccino. Significa che ci troveremo a breve nella necessità di fare il richiamo a tutti».

Green Pass, il pensiero di Ricciardi

Ricciardi ha, inoltre, manifestato la convinzione che per l’inverno e la tendenza di stare più al chiuso “bisognerebbe rivedere” la concessione del Green Pass, «limitando le libertà» legate alla certificazione «solo ai vaccinati e ai guariti dal Covid».

Secondo il consigliere del ministro Speranza oggi dare il pass a chi ha un tampone negativo fatto nella precedenti 48 ore rappresenta un “punto debole” del sistema.

«Non assicura - ha spiegato - la protezione e la non trasmissione del virus, se non al 30%. Ecco perché gli accessi ai luoghi pubblici, o ai luoghi di lavoro, andrebbero limitati solo ai vaccinati con il Pass, escludendone la possibilità a chi ha soltanto un tampone negativo valido».