Covid, Ricciardi: «In Italia i casi cresceranno», ma spiega perché sarà diverso dal passato

Il consigliere del Ministro della Salute è intervenuto nel corso di Giletti 102.5 su Rtl 102.5

Lo stato di emergenza, in relazione alla situazione Covid, è al momento fissato fino al prossimo 31 dicembre. Il professor Walter Ricciardi, intervenuto su Rtl 102.5 nel corso di Giletti 102.5, ha precisato perché può non essere ancora il momento di allentare troppo la prudenza su una situazione che oggi appare sotto controllo.

Per la situazione Covid l’Italia è un’isola fortunata

Il consigliere del Ministro Speranza e professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica ha definito l’Italia “un’isola in qualche modo fortunata” in relazione ad una situazione Covid oggi molto migliore di quella di altri paesi per effetto delle decisioni prese fino ad oggi.

"Nel resto del mondo - ha evidenziato - è il disastro". Chiaro il riferimento a contesti epidemiologici problematici che stanno emergendo altrove.

«Nell’Europa dell’Est - ha aggiunto - sta succedendo peggio rispetto alla prima ondata, in Russia non ne parliamo, negli Stati Uniti non ne parliamo, in Sud America non ne parliamo, in Africa non ne parliamo».

Quanto sta accadendo al di fuori dei confini italiani rischia, perciò, di diventare un problema per l’Italia qualora non si scegliesse la strada della prudenza.

«Questa emergenza - ha spiegato - è globale. Togliere l’emergenza da noi, anche se in questo momento le cose vanno bene sarebbe sbagliato, perché sarebbe chiudere gli occhi su quello che è un fenomeno che se noi non gestiamo in maniera integrata a livello globale, continuerà».

"Dobbiamo - ha aggiunto Ricciardi - continuare ad operare delle cautele speciali fino a quando, e non vedo molto breve la fine, il mondo sarà fuori da questa terribile tragedia".

Il freddo potrebbe agevolare i contagi

L’Italia oggi beneficia di un alta percentuale di immunizzati. I contagi quotidiani non sono molti, i ricoveri sono pochi e adesso ci si chiede cosa aspettarsi nell’immediato futuro.

"In Italia - ha dichiarato Ricciardi - i casi cresceranno sicuramente. Nel momento in cui le persone saranno più frequentemente all’interno, ci sarà il freddo, sarà difficile cenare fuori, quindi ci addenseremo di più.".

"Nel nostro Paese - ha però aggiunto il medico in relazione ai casi di Covid - non aumenteranno come stanno aumentando in Russia, in Romania, in America”.

Covid, cosa attendersi per il futuro prossimo?

Più casi, però, proprio grazie ai vaccini non significherà lo stesso dramma vissuto nei periodi peggiori della pandemia. Chi rischia di pagare le conseguenze è chi dovesse infettarsi e non avere protezione vaccinale.

"Sarà - ha spiegato - un problema più individuale delle persone che, non vaccinandosi, si ammaleranno piuttosto che un problema come quello che abbiamo visto nel marzo 2020".

Chiaro il riferimento alla fase in cui gli ospedali erano talmente saturi da vedere scene con ambulanze che aspettano fuori con il malato a bordo e diventava difficile assistere tutti.

"Quegli scenari lì - ha chiarito Ricciardi - non li rivedremo più, però i reparti un po’ più pieni e i casi che aumenteranno lo vedremo sicuramente anche da noi".