Covid, Ricciardi: «Al ritmo attuale umanità vaccinata nel 2024, rischio nuove varianti non può essere escluso»

Covid, Ricciardi: «Al ritmo attuale umanità vaccinata nel 2024, rischio nuove varianti non può essere escluso»

Il consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera

«Una crescita lenta e continua». È quello che ha detto di aspettarsi il professor Walter Ricciardi in relazione alla diffusione del vaccino Covid, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera del 13 ottobre. Un passaggio che sarebbe significativo alla luce del fatto che con l’80% dei vaccinabili già immunizzati, si è arrivato al punto in cui c’è da convincere i più scettici.

Vaccinazione contro il Covid «tra le più sicure della storia della medicina»

La prevista estensione del green pass è inoltre un presupposto che potrebbe spingere ulteriormente nella direzione indicata. «Le persone - ha detto il consulente del Ministero della Salute - si renderanno conto che sottoporsi continuamente ai tamponi è logorante, anche fisicamente».

Visione delle cose a cui ha aggiunto la notazione secondo cui quella contro il Covid è una delle campagne di immunizzazione più «più sicure della storia della medicina» con riscontro oggettivo nei fatti. «Chiunque - ha dichiarato Ricciardi - non sia contrario per motivi ideologici finirà per capire».

Fine pandemia? La situazione secondo Ricciardi

Anche perché la prospettiva che l’eventuale necessità di tamponi e di utilizzo del green pass potrebbero non essere così brevi. La situazione di miglioramento che si auspica possa prolungarsi e consolidarsi ha una controparte con cui si deve fare i conti. Secondo molti scienziati questa fase di convivenza con il virus, meno drammatica del passato, non è necessariamente un presupposto che porta a ritenere vicina la fine della pandemia.

A chiarire questo concetto è stato lo stesso Ricciardi. «Le esperienze del passato - ha chiarito - ci dicono che le pandemie sono fenomeni lunghi e proporzionali alla volontà di lottare per contrastarli. Se una parte della popolazione non consente di ridurre il virus ai minimi termini, questo rischia di rivelarsi un percorso ancora lungo».

Un concetto che, naturalmente ad una situazione delle cose che porta a trarre due conclusioni: che non è ancora il tempo di parlare come se si fosse a fine pandemia e che soprattutto non può essere la fase giusta per abbassare la guardia.

C’è un orizzonte peggiore di altri. È solo ipotetico, ma non escludibile stando alle parole di Ricciardi. «Al ritmo attuale, tutta l’umanità - ha spiegato - sarà vaccinata solo nel 2024. Il rischio di nuove varianti che mettano in crisi le coperture vaccinali esistenti non può essere escluso».

Covid, Ricciardi: «Occorre fare tutto il possibile per vaccinare l’intera popolazione mondiale»

Il Covid, in tal senso, ha già avuto un precedente significativo. Ricciardi ha, infatti, ricordato come la variante Delta, oggi nota per la sua più elevata diffusibilità rispetto ai precedenti ceppi, sia nata in India dove c’era solo il 20% dei vaccinati e si finì per non contenere i comportamenti a rischio.

«Ancora oggi - ha detto il consulente di Speranza - quattro miliardi di persone nel mondo non sono vaccinate, mentre 3,4 miliardi lo sono». Diventa, perciò, cruciale secondo Ricciardi mettere i paesi in via di sviluppo nelle condizioni di produrre anche in autonomia e non manca una replica al fatto che possa arrivare, anche da parte dell’Unione Europea, un’opposizione alla sospensione dei brevetti.

«La stragrande maggioranza dei governi al mondo è d’accordo. Noi in Europa invece continuiamo a illuderci che vaccinando noi stessi, e solo noi, usciremo dalla pandemia. Il vaccino è un’arma straordinaria, che ci consente di resistere. Ma per sconfiggere un nemico formidabile come Covid occorre fare tutto il possibile per vaccinare l’intera popolazione mondiale».