Covid, Pregliasco: «Presto recupereremo le nostre libertà»

Covid, Pregliasco: «Presto recupereremo le nostre libertà»

Fabrizio Pregliasco ha spiegato ai microfoni di Cusano Italia Tv che probabilmente da luglio si potranno togliere le mascherine all’aperto.

Fabrizio Pregliasco, direttore dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ha rilasciato un’intervista a Causano Italia Tv in cui si è detto particolarmente ottimista per l’estate. Il virologo dell’Università degli Studi di Milano ha infatti spiegato che se la situazione dovesse continua a migliorare, recupereremo a breve le libertà che per tanto tempo il Covid ci ha negato.

In particolare, l’esperto ha affermato che dal mese di luglio è probabile che potremo togliere le mascherine nei luoghi all’aperto. Scopriamo nel dettaglio cosa si aspetta dai prossimi mesi il virologo Pregliasco in merito alla situazione Covid in Italia.

Pregliasco: «A luglio potremo togliere la mascherina all’aperto»

L’intervista rilasciata da Fabrizio Pregliasco a Causano Italia Tv è ricca di spunti importanti che portano a riflettere su come la situazione Coronavirus in Italia stia gradualmente migliorando. Il direttore dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano ha infatti spiegato che «Man mano recupereremo le nostre libertà» e che già durante i prossimi mesi la situazione dovrebbe tornare a una quasi normalità.

Le parole dell’esperto, poi riprese anche dall’AGI, si sono dimostrate particolarmente ottimistiche. Secondo Pregliasco infatti «a luglio probabilmente potremo togliere la mascherina all’aperto». Per l’esperto questo è un passo importante legato alla campagna vaccinale che anche nel nostro Paese sta avanzando a ritmi sempre più rapidi. «In Inghilterra hanno già iniziato a togliere l’obbligo in alcuni locali chiusi», ha poi aggiunto Pregliasco.

Il pensiero di Pregliasco riguardo la terza dose di vaccino

Negli ultimi giorni si è molto discusso riguardo la terza dose di vaccino contro il Covid. Alcuni esperti infatti ritengono che questa dovrà essere obbligatoriamente somministrata se si vuole garantire la protezione dal virus, mentre altri ritengono invece che non sia affatto scontata.

In merito a questo punto, Fabrizio Presliasco ha spiegato che «È possibile, è ancora tutto da capire. Noi pensiamo che la copertura del vaccino duri per 9-12 mesi, ma lo capiremo via via». Il noto virologo italiano infatti ritiene che ancora non ci siano delle certezze in merito dal momento che le cose verranno comprese solo con il tempo. Per ora non si conosce la reale durata del vaccino, solo quando questa sarà nota si potrà decidere di fare una terza dose.

«In questa fase - ha detto Pregliasco - si completerà il primo giro di vaccinazione, poi sulla base dell’andamento epidemiologico è possibile che ci debba essere una terza dose, magari aggiornata con nuove varianti, quelle attuali sono tutte coperte dal vaccino».

Secondo il docente presso l’Università di Milano, nel futuro sarà necessario fare dei richiami almeno per coloro che sono più a rischio. «Probabilmente bisognerà fare come per l’influenza, cioè richiami vaccinali magari per i più fragili e i più esposti finché questo virus non sparirà o si adatterà ancora meglio. Io penso che rimarrà tra i piedi ancora per 2-3 anni, però la convivenza sarà più civile», ha detto l’esperto.