Covid, Pregliasco: «Le restrizioni servono»

Covid, Pregliasco: «Le restrizioni servono»

Fabrizio Pregliasco ha spiegato a Sky TG24 che le restrizioni sono fondamentali per arrivare a riaperture graduali.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni ai microfoni di Sky TG24. L’esperto ha spiegato che «Le restrizioni servono, per questo dobbiamo mantenere strette le maglie». Secondo Pregliasco infatti solo grazie alle restrizioni sarà possibile arrivare a riaperture graduali che, a suo dire, dovranno iniziare dalla scuola.

Pregliasco parla della situazione Covid in Italia

Il virologo Fabrizio Pregliasco, esperto dell’Università degli Studi di Milano, ha rilasciato un’intervista a Sky TG24 per aggiornare gli italiani sulla situazione Covid nel nostro Paese. Secondo Pregliasco «Il comportamento responsabile della gente sta facendo vedere i suoi effetti, in tutte le regioni si abbassa la pressione sugli ospedali. I dati in Lombardia evidenziano l’abbassamento dell’Rt e lo vediamo anche negli ospedali, dove stiamo dimettendo dei pazienti». I dati evidenziano infatti che le restrizioni imposte dal governo per ridurre i contagi sta dando i suoi effetti.

«La situazione migliorerà, abbiamo un dato stabile con un miglioramento percentuale settimane per settimane, abbiamo raggiunto un plateau», ha spiegato Pregliasco. Il miglioramento è avvenuto anche grazie all’avanzamento della campagna vaccinale che sta continuando a pieno ritmo.

«Ci sono stati problemi organizzativi ma l’organizzazione della campagna di vaccinazione è davvero complessa, ora i problemi, anche in Lombardia dovrebbero essere superati. Vediamo già dati incoraggianti sulle persone già vaccinate, sia nelle Rsa, sia tra il personale sanitario», ha spiegato il virologo.

Il vaccino Covid è quindi fondamentale per tornare a una situazione di normalità. «I dati che si stanno evidenziando, non solo dalla vita reale, ma anche da studi scientifici, dimostrano che i vaccini al 90% offrono la possibilità di evitare il contagio altrui», ha dichiarato Pregliasco.

Il virologo aveva infatti criticato la decisione della Germania di non vaccinare con il vaccino AstraZeneca i soggetti sotto i 60 anni. I tedeschi hanno sospeso infatti la somministrazione del siero nella fascia d’età che risulta più a rischio trombosi dopo la somministrazione del vaccino. Secondo l’esperto è bene che «L’Italia segua l’Ema. L’Agenzia europea del farmaco ha detto che il vaccino di AstraZeneca si può usare dai 18 anni all’infinito».

Fabrizio Pregliasco ha sottolineato che «L’obiettivo principale resta la riapertura delle scuole e con un po’ di attenzione io credo si possa chiudere l’anno scolastico con tutti gli studenti in presenza, anche se occorre attenzione perché il virus può ancora circolare». Secondo l’esperto infatti è proprio questo il punto di partenza per poi procedere a progressive riaperture.

«Poi si dovranno riaprire gli altri settori più colpiti, la ristorazione e il turismo», ha spiegato il virologo. Secondo l’uomo è fondamentale però «ripartire step by step, senza esagerare, non dobbiamo fare come l’anno scorso». Per Pregliasco è infatti essenziale non riaprire tutto insieme perchè il rischio di ritrovarsi in una situazione analoga allo scorso autunno è davvero concreto.