Covid, Pierpaolo Sileri: «Il peggio dovrebbe essere passato»

Covid, Pierpaolo Sileri: «Il peggio dovrebbe essere passato»

Intervenuto a Domenica In, il sottosegretario alla Salute ha riferito che la situazione pandemica in Italia si sta risolvendo e finalmente è possibile tirare un sospiro di sollievo.

Come accade ogni domenica, anche oggi, domenica 16 maggio 2021, a Domenica In è stato dedicato un grande spazio all’informazione e agli aggiornamenti sul Covid. Tra gli ospiti della conduttrice Mara Venier c’è stato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute. L’uomo ha aggiornato i telespettatori riferendo che la situazione sanitaria in Italia sta migliorando e che dai dati pare che il peggio sia passato. Scopriamo nel dettaglio quali sono state le dichiarazioni di Sileri.

Pierpaolo Sileri a Domenica In: «La situazione è sotto controllo»

Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, è stato ospite della puntata odierna di Domanica In. L’uomo ha parlato con Mara Venier rispondendo alla domande della nota conduttrice e aggiornando in tal modo tutto il pubblico a casa in merito alla situazione pandemica italiana. Il sottosegretario ha spiegato che in Italia il peggio dovrebbe essere passato e che il Covid quindi sta diventando sempre meno preoccupante.

«Il peggio dovrebbe essere passato, dico dovrebbe perché è un virus particolare con mutazioni e varianti, ma la situazione è sottocontrollo, in Europa e in tutti i Paesi dell’Occidente. Non dobbiamo essere sempre negativi, le cose vanno bene grazie alla ricerca, alle nostre donne e uomini e grazie a ciò che è stato messo in campo», ha dichiarato Sileri.

Il sottosegretario alla Salute dell’attuale Governo italiano ha poi continuato ribadendo nuovamente che «Stiamo superando il virus finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo. Il peggio dovrebbe essere alle nostre spalle, la situazione è attualmente sotto controllo in tutti i Paesi occidentali».

Sileri ha poi voluto sottolineare che «Adesso i contagi potrebbero aumentare fra i più giovani, in particolare tra quelli sotto i sedici anni, per cui al momento non è prevista la vaccinazione».

«I numeri andranno sempre meglio. Da domenica scorsa abbiamo due milioni in più di italiani che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e un milione in più che ha completato il ciclo vaccinale», ha aggiunto poi il sottosegretario. Secondo l’uomo infatti la campagna vaccinale in Italia sta avanzando a passo sempre più spedito e questo è un fattore molto importante per poter tornare alla normalità.

A causa della pendemia di Coronavrus, ha poi detto Sileri, «sono stati lasciati indietro alcuni pazienti e questo non è più accettabile. Riprendiamoci la nostra quotidianità nelle strutture ospedaliere, il Coronavirus deve divenire progressivamente un ricordo, caratterizzato purtroppo da 130mila morti in Italia».

La conduttrice di Domenica In ha poi chiesto a Sileri se gli manca il lavoro da medico. Il sottosegretario alla Salute ha risposto di sì e che infatti non ha intenzione di continuare in politica ma anzi di tornare a lavorare come medico. «L’unico posto per il quale mi candido è il mio posto in sala operatoria a fine legislatura. Nessuno ci crede, ma io non continuerò con la politica. È stato un incontro bello, come una relazione extra-coniugale», ha detto Sileri.