Covid: Natale, vaccino bambini, terza dose e green pass: ecco cosa ha detto Speranza

Covid: Natale, vaccino bambini, terza dose e green pass: ecco cosa ha detto Speranza

In delle dichiarazioni riportate dal Corriere della Sera il ministro della Salute ha delineato gli scenari di una situazione che è migliore di tanti altri paesi

«Se i reparti ospedalieri tengono non scatteranno misure e sarà un Natale come gli altri prima del Covid». Lo ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza in delle dichiarazioni riportate dal Corriere della Sera del 7 novembre in cui ha fatto anche il punto su quella che è la situazione terza dose, vaccino a bambini ed under 60.

Che Natale 2021 sarà?

Il ministro ha ricordato come a determinare l’eventuale livello di restrizioni saranno i colori che le regioni avranno in base ai parametri e oggi l’Italia è, per fortuna, totalmente bianca. L’Italia parte da una situazione dove i reparti ospedalieri sono lontani dai livelli di saturazione allarmanti vissuti nei periodi più difficili della pandemia.

Green Pass e mascherine, presidi fondamentali

«Vaccini, green pass e mascherine che - ha ricordato Speranza - non abbiamo tolto mai, ci stanno mettendo in condizioni di reggere meglio la quarta ondata.» Il tutto mentre alcune regioni dell’Est Europa pagano le conseguenze di un livello di vaccinazione particolarmente basso con una diffusione del virus in grado di mettere in seria difficoltà la gestione sanitaria.

E, stando alle parole del ministro Speranza, l’Italia continuerà a mantenere la linea che l’hanno proiettata ad essere tra le regioni d’Europa con i dati migliori, seppur con la consapevolezza che non si potrà abbassare la guardia.

Lo si evince dalle parole dai passaggi il cui l’esponente del governo Draghi ha sottolineato come al chiuso resterà l’obbligo di mascherine l’uso “robusto” del green pass. «I numeri - ha proseguito Speranza - sono dalla nostra parte, il modello adottato sta funzionando. Regole e strategia dunque non cambiano, ma ovviamente valuteremo».

Vaccino bambini, il punto della situzazione

Tra i fattori che hanno inciso in maniera significativa su una situazione italiana c’è la scelta dei cittadini di vaccinarsi in numero elevato. I dati aggiornati al 7 novembre, riportati sul sito del governo, parlano dell’86,64% di italiani vaccinabili che hanno già avuto la prima dose con l’83,52% che ha completato il ciclo vaccinale primario.

Sul fronte vaccinazione sono due le questioni più attuali. Il primo è capire quando si potranno vaccinare i bambini della fascia 5-11 anni. «Il mio auspicio - ha dichiarato Speranza - è dicembre, non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia. Gli scienziati stanno dicendo che la dose di un terzo di Pfizer è efficace e sicura. Lavoreremo con i pediatri per parlare alle famiglie».

Il ministro ha ricordato come tra i 12 ed i 19 anni si sia arrivati al 70% della copertura e il pensiero che tra i più piccoli (la fascia 5-11) si possa arrivare al 50.

Terza dose under 60, si attende allargamento platea

Viaggia anche la somministrazione delle terze dosi. Il 38,33% delle categorie interessate dalla dose addizionale ha ricevuto l’inoculazione aggiuntiva, quasi 1,8 milioni quelli che hanno invece avuto la dose booster (34,89%). Dati che sono in crescita in vista di una possibile estensione della platea.

«Penso - ha detto Speranza - che a sei mesi dalla seconda dose sia opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile». «Già - ha aggiunto - somministrare la terza dose sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante. Ci atterremo comunque al parere degli scienziati».