Covid, Lopalco lancia l’allarme: «La variante Covid si diffonde tra bimbi e ragazzi». Poi fa una proposta

Covid, Lopalco lancia l'allarme: «La variante Covid si diffonde tra bimbi e ragazzi». Poi fa una proposta

«Segnali preoccupanti delle varianti», Pierluigi Lopalco lancia l’allarme

L’epidemiologo e assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, è stato ospite nella trasmissione ospite di «The Breakfast Club» su Radio Capital. L’esperto ha lanciato l’allarme sulla variante inglese del Coronavirus.

"Segnali preoccupanti dalle varianti. Serve Dad fino all’inizio della primavera"

Lopalco ha spiegato che, nonostante la Puglia si trovi in zona gialla, sono emersi segnali preoccupanti della diffusione della variante inglese. Questa mutazione del Sars-CoV-2 si diffonde tra i giovani e i bambini. Nonostante il trend dei contagi sia in diminuzione, «non vuol dire che dobbiamo stare tranquilli», avverte.

Per l’assessore alla Salute della Regione Puglia, la didattica a distanza dovrebbe essere prorogata fino all’inizio della primavera. Secondo i dati, si sta diffondendo il contagio tra i bambini in modo proporzionalmente superiore alle altre fasce di età.

«Il virus nelle scuole circola, tanto più in questo periodo. Questo non preoccupa solo noi: non c’è presidente di Regione che non si stia preoccupando per questo. Noi siamo stati forse i più coraggiosi sfidando l’ira di qualche famiglia». Imporre la didattica a distanza è un problema per molti genitori italiani, spiega e chiede aiuto al Governo: «Di certo non possiamo occuparcene noi con il bilancio regionale. Poi abbiamo comunque permesso alle famiglie che non possono tenere i bambini a casa di concordare con le scuole didattiche in presenza, per massimo il 50% della classe».

Allungare l’ordinanza per la didattica digitale: la proposta di Lopalco. La situazione delle varianti in Italia

«Prorogarla fino a primavera, rischio varianti alto», per Pier Luigi Lopalco, la Dad andrebbe allungata oltre al 5 marzo. Dalla fine del 2020, l’Istituto Superiore di Sanità sta monitorando tre varianti del Covid-19. Sono quella inglese, sudafricana e brasiliana che creano particolare preoccupazione.

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha sottolineato che bisogna agire tempestivamente e efficacemente contro le varianti che ad oggi non sono ancora molto diffuse, specialmente quella brasiliana e quella sudafricana. All’interno delle Regioni andrebbero istituite le zone rosse. La variante inglese è quella più diffusa e, secondo gli esperti, diventerà quella dominante ma bisogna fare di tutto per limitare le altre.

Il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, afferma che il sistema di divisione in colori delle Regioni ha funzionato bene: "Le varianti sono un fatto comune, che ci sia una preoccupazione è ovvio, come è ovvio che ci sia attenzione: mi pare di poter dire che il sistema di intervento rapido sta funzionando".

L’Iss nel suo consueto monitoraggio redatto insieme al ministero della Salute, ribadisce che bisogna mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e la mobilità vista la presenza nel territorio italiano di alcune varianti vitali a maggiore trasmissibilità. Il presidente Silvio Brusaferro ha dichiarato: «Nella migliore delle stime è emerso che l’aumento di trasmissibilità della variante Uk è del 39% ma con un range molto vario sul territorio, ciò vuol dire che la Uk si trasmette il 39% in più. Una cosa diversa dalla prevalenza».