Covid, Locatelli (Cts): «7 casi di variante Omicron in Italia. Un anno fa 3600 in terapia intensiva»

Il professor Franco Locatelli è intervenuto ai microfoni di SkyTg 24 parlando di una situazione migliore rispetto a quella di un anno fa grazie ai vaccini

Contro il Covid l’attenzione deve restare alta, ma l’Italia in questo momento lo sta contrastando meglio di altri. È quanto emerge dalle parole del professor Franco Locatelli che ha parlato del tema, intervenendo ai microfoni di Sky Tg 24 Live e soffermandosi su più questioni.

Situazione Covid in Italia: il punto

«La situazione italiana - ha detto il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico - si conferma essere una tra le più favorevoli di tutto il continente. A parte la Spagna e la Svezia, siamo il paese nettamente con l’incidenza cumulativa più bassa ed anche con un Rt contenuto».

Covid: il confronto tra i numeri del dicembre 2020 e del 2021 è chiaro

Non c’è nulla di più oggettivo dei numeri nel raccontare quanto in questa fase la larga diffusione delle vaccinazioni stia facendo la differenza nella Penisola rispetto ad altre realtà che si sono fermate a percentuali più basse. Gli esempi più chiari sono quelli di alcuni pasi dell’Est Europa, ma anche della Germania.

«Il 2 di dicembre di un anno fa - ha ricordato Locatelli - avevamo sostanzialmente 3600 persone in terapia intensiva, oggi siamo un po’ sotto le 700 e pure a fronte di 72 tristissimi decessi della giornata di ieri, un anno fa eravamo a 10 volte tanto, eravamo a 684. Tutto questo è evidentemente il risultato della protezione conferita dai vaccini».

Variante Omicron sequenziata in Sudafrica

La terza dose è, come è noto, il nuovo presidio che si immagina di poter usare contro il nuovo tentativo di avanzata del Covid. Un’esigenza che nasce dal fatto che la protezione del vaccino tende a calare dopo alcuni mesi, pur non azzerandosi.

Questo porta all’esigenza di un richiamo, sebbene negli ultimi giorni sia emerso lo spauracchio Omicron. Si tratta della variante isolata in Sudafrica che ha destato un certo allarme per le oltre trenta mutazioni che, a livello di rischio ipotetico, potrebbero mettere in discussione la copertura vaccinale.

Un orizzonte tutto da verificare e per il quale si è già sottolineato come i vaccini a mRna abbiano la possibilità di essere nuovamente tarati in tempi relativamente brevi sulle nuove varianti. Per il momento la questione Omicron potrebbe non riguardare l’Italia.

Variante Omicron, la situazione in Italia

«Ad oggi - ha spiegato Locatelli - ci sono sette casi sequenziati dimostratisi essere attribuibili alla variante Omicron in tutta Italia. Tutti riconducibili al caso noto che sostanzialmente ha poi ingenerato sei ulteriori contagi. In Italia è ancora largamente predominante la variante Delta».

«In Sudafrica - ha aggiunto - ha preso il sopravvento rispetto alla variante Delta in un tempo decisamente ridotto ed ha determinato un incremento nella percentuale dei contagi assai significativo. Tutto questo indica che abbia maggior potere contagiante, ma non significa maggior potere patogeno».