Covid, Locatelli (Css): ecco cosa succede a chi rinuncia al vaccino AstraZeneca

Covid, Locatelli (Css): ecco cosa succede a chi rinuncia al vaccino AstraZeneca

Via libera al vaccino AstraZeneca dopo lo stop, l’annuncio di Locatelli durante la conferenza stampa

Durante la conferenza stampa del Comitato tecnico scientifico dopo il via libera della vaccinazione di AstraZeneca, Franco Locatelli ha spiegato che chi rifiuta di sottoporsi al vaccino verrà ricontattato successivamente nel tempo. Dunque, perde la priorità.

"Cosa succede a chi rifiuta AstraZeneca", l’annuncio di Franco Locatelli nella conferenza stampa

Il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, nella conferenza stampa al Ministero della Salute, ha chiarito: «Chi rifiuta la vaccinazione con AstraZeneca sarà ricontattato per un’altra tipologia di vaccino, ma soltanto successivamente nel tempo».

Oggi è stato ufficialmente revocato il divieto di somministrazione del vaccino AstraZeneca nel nostro Paese dopo il parere dell’Ema. Il professor Locatelli ha ricordato anche che ad oggi sono state date indicazioni per un uso preferenziale dei vaccini a mRna per le persone over 80, il personale sanitario o Rsa e i soggetti estremamente vulnerabili.

Sono 25 i casi trombotici su 20 milioni di vaccini. Il vaccino covid AstraZeneca è «sicuro ed efficace». In Italia, dopo il via libera dell’Ema è ricominciata la somministrazione delle dosi del farmaco che viene prodotto dalla multinazionale anglosvedese. Nel pomeriggio di ieri, 18 marzo, è arrivato l’ok degli esperti dell’agenzia europea del farmaco. Lo stop è giunto dopo la segnalazione di eventi trombotici ma ora si riparte.

L’Ema ha dichiarato che il vaccino AstraZeneca «non è associato all’aumento del rischio complessivo di eventi tromboembolici e coaguli di sangue». In alcuni Paesi sono state sospese le vaccinazioni in via precauzionale ma la conclusione scientifica a cui si è arrivati è che il vaccino ha dei benefici e funge da protezione delle persone dal Covid-19, più dei possibili rischi. Lo ha fatto sapere Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Ema, ed ha aggiunto che verranno avviati ulteriori approfondimenti per capire di più su quei «rari» casi avversi segnalati dopo la vaccinazione con AstraZeneca.

«Durante le attività di indagine e revisione avviate su alcune segnalazioni, abbiamo cominciato a vedere un piccolo numero di casi di un raro e inusuale ma molto serio disturbo della coagulazione e questa osservazione ha innescato una ulteriore revisione focalizzata», ha avvertito Cooke. L’agenzia ha poi messo a disposizione dei vari Stati tutte le informazioni per adottare una decisione ponderata. In Italia, nella giornata di oggi dalle 15 ha ripreso a somministrare il vaccino.

Vaccino Astrazeneca, le indicazioni del Css

Se una persona viene chiamata per la vaccinazione e rifiuta di sottoporsi al vaccino AstraZeneca, verrà chiamato successivamente nel tempo per altre tipologie di vaccini. «Abbiamo valorizzato il principio della massima precauzione arrivando alla sospensione temporanea del vaccino di AstraZeneca», ha aggiunto Locatelli.

È stato valutato che su 20 mln di persone vaccinate in Ue e Gb non ci sono evidenze che il vaccino AstraZeneca, che copre al 100% per forme gravi, incrementi il rischio di complicanze tromboemboliche. "In tutto ci sono 25 casi trombotici su 20 mln di vaccinati e non è dimostrabile un nesso di causalità e ricordiamo che l’infezione Covid è assai più pericolosa anche per questo tipo di infezioni". Leggi anche: Terza ondata Covid, il parere degli esperti: primi segnali positivi entro Pasqua