Covid, Ilaria Capua su varianti: «Falso problema»

La professoressa dell’Università della Florida ha parlato in un’intervista a La Stampa

"Quello delle varianti è un falso problema". Almeno stando a quelli che oggi sono i riscontri dati dai vaccini che vengono inoculati. A parlarne è la professoressa Ilaria Capua. La virologa, intervistata da La Stampa (edizione del 4 giugno), è tornata a parlare di Covid. La docente dell’Università della Florida ha toccato diversi punti tra cui quelli che, al momento, sono gli scenari futuri.

Covid, varianti e vaccino: il punto di vista di Ilaria Capua

Si parla molto dei rischi legati alla possibile emersione di varianti che siano resistenti al vaccino. La professoressa Capua ha spiegato lo stato delle cose. «Le varianti - ha chiarito - non devono spaventarci più di tanto perché i vaccini che abbiamo attualmente a disposizione, quando vengono somministrati in base ai protocolli, risultano mantenere la loro capacità protettiva, riducendo la trasmissione del virus e azzerando le forme gravi di malattia per tutti i casi di varianti fin qui note».

Proprio in relazione al richiamo è arrivato un altro passaggio significativo dell’intervista di Ilaria Capua. «L’importante - ha dichiarato - è che si faccia anche la seconda dose quando è richiesta, altrimenti il livello di protezione potrebbe non essere sufficiente».

Covid, quando si potrà togliere la mascherina?

Questa è la fase in cui si inizia ad ipotizzare quando, perlomeno all’aperto, sarà possibile fare a meno della mascherina. Agli scienziati si tende a chiedere a che punto potrà essere opportuno che ciò avvenga, considerato l’avanzare quotidiano della campagna vaccinale, immaginare una quotidianità il dispositivo protezione personale.

«Quando - ha replicato la professoressa Ilaria Capua - a furia di incontrare semafori rossi, ossia persone immunizzate, il virus passerà da una fase pandemica ad una endemica, come lo sono il morbillo, la varicella o l’influenza. Una volta tolto l’obbligo bisognerà continuare a usare il buon senso. Se sto in fila con dieci persone vicine anche all’aperto è meglio metterla».

Lo step successivo sarà, eventualmente, capire quando l’obbligo potrà cadere anche per la mascherina negli ambienti chiusi. Uno step questo, per il quale, c’è consapevolezza del fatto ci siano ancora mesi da spettare. «Sono appena - ha chiarito la virologa - un paio di giorni che contiamo le vittime non più a tre ma a due cifre. Continuiamo così per almeno due mesi e ne riparleremo».

Riguardo alla possibilità di immunità di gregge, la professoressa Ilaria Capua ha messo in evidenza la necessità e la difficoltà nel dover organizzare la vaccinazione di sette miliardi di persone al mondo.

Proprio per questo motivo ha segnalato la necessità che si investa in vaccini in grado di conservarsi senza catena del freddo, sulla base del fatto che ci sono zone del mondo dove non arriva neanche la corrente elettrica.