Covid, Ilaria Capua: «Le cose non vanno come dovrebbero andare»

Covid, Ilaria Capua: «Le cose non vanno come dovrebbero andare»

La ricercatrice italana, ospite a DiMartedì su La7, ha fatto il punto sulla situazione Coronavirus nel nostro Paese. Secondo la virologa le cose non stanno andando per il meglio a causa degli sbagli nella campagna vaccinale.

Ilaria Capua, virologa italiana che lavora da anni negli Stati Uniti, è intervenuta nel corso della trasmissione televisiva DiMaterdì in onda ieri su La7. La ricercatrice ha fatto il punto sulla situazione pandemica in Italia e si è detta tutt’altro che felice di come stanno andando le cose nel nostro Paese. Secondo la Capua infatti sono stati fatti degli errori importanti nella campagna vaccinale in quanto sono stati immunizzate prima le persone sbagliate.

Ilaria Capua critica verso la campagna vaccinale italiana

La virologa Ilaria Capua è stata ospite ieri a DiMartedì su La7. L’esperta italiana lavora da anni presso l’Università della California e non di rado esprime la sua opinione in merito alla situazione pandemica del suo Paese natale. «Sono mortificata di doverlo dire, ma le cose non vanno come dovrebbero andare», ha detto la Capua dopo aver controllato i bollettini e i dati sulla campagna di vaccinazione italiana.

«Io sono venuta qui da lei a dire il vaccino è arrivato, è arrivato il miracolo, perché abbiamo visto negli altri Paesi cosa può accadere con una campagna vaccinale fatta bene, con prodotti e un’organizzazione adeguati», ha detto Ilaria Capua riferendosi a quanto è successo in Israele e nel Regno Unito. In queste due nazioni infatti la campagna vaccinale ha permesso di fare grandi passi avanti tornando a piccoli passi verso la normalità.

Secondo l’esperta infatti in Italia «Si sono vaccinate le persone sbagliate, è come se a fronte di una recrudescenza del morbillo si vaccinassero di nuovo gli adulti». La virologa ha poi continuato spiegando che «Il vaccino non è arrivato pienamente lì dove doveva arrivare, e quindi invece di avere l’impennata che io auspicavo e che era possibile, perché negli altri Paesi è avvenuto, stiamo assistendo a questa lenta discesa che è incoraggiante ma che non è quella che io mi aspettavo».

A rispondere alla Capua ci ha pensato Pierpaolo Salieri, sottosegretario alla Salute. «Non sono ancora i numeri che speravamo. Stanno migliorando ma non come vorremmo. Credo che in parte sia dovuto a una vaccinazione che è cominciata un po’ zoppicante, lasciando indietro anziani e fragili», ha detto l’uomo.

«Stiamo recuperando ma non siamo ancora a livello dell’Inghilterra, che si è presa tantissimi rischi a cominciare dalla singola dose di AstraZeneca», ha ammesso Salieri.

Ilaria Capua sul vaccino Johnson&Johnson

Ospite di Giovanni Floris, la Capua ha anche parlato del vaccino Johnson&Johnson legati al suo impiego. Ricordiamo infatti che il suo utilizzo è stato sospeso in USA a seguito di alcuni casi di trombosi che hanno causato preoccupazioni e hanno portato la necessità di verificare la sicurezza del siero.

Secondo l’esperta «Vorrei sottolineare che questa è la campagna di vaccinazione più sicura della storia. Noi per combattere certe malattie abbiamo usato vaccini che non si avvicinavano neanche minimamente al livello di sicurezza di quelli che abbiamo oggi. Si tratta di casi molto limitati, uno per milione, mi viene da dire che vivere ha più effetti collaterali».

«Non possiamo attaccarci a questi eventi che sono un nulla rispetto a quello che abbiamo visto in passato. A mio avviso bisogna andare avanti, vaccinare e far capire anche alle persone giovani l’importanza di farlo, anche perché bisogna fermare i cosiddetti super diffusori», ha poi concluso la virologa.