Autore: B.A

Coronavirus

Covid: I nuovi contagi arrivano da fuori Europa! Tamponi per chi entra

Dallo Spallanzani un quadro della nuova situazione epidemiologica mondiale.

Oggi il coronavirus sta divampando con tutta la sua forza fuori dall’Europa. Gli Usa e l’America Latina sono le zone dove la pandemia è nel pieno della sua contagiosità. Alcuni esperti sottolineano che il Covid-19 ha subito una mutazione, passando dalla Cina e dall’Asia, poi all’Europa e poi all’America. In poche parole, il virus è più contagioso adesso. Almeno questo uno dei pareri che come ormai abbiamo imparato in questi mesi, possono essere alquanto contraddittori.

Resta il fatto che adesso è il continente Americano quello che desta maggiore preoccupazione. E come successo in Cina, adesso in Europa c’è la paura dei contagi di rientro. In pratica, c’è il timore che gli spostamenti internazionali possano riportare l’emergenza anche nel Vecchio Continente, Italia compresa.

Servono tamponi a chi entra in Europa

L’istituto Spallanzani di Roma è diventato famoso proprio in questa fase di emergenza che in Italia da marzo è esplosa. Tutti ricordano i due coniugi cinesi positivi trovati in albergo e ricoverati allo Spallanzani. Furono il primo contatto della nostra Penisola col Covid.

Il lavoro dell’istituto Lazzaro Spallanzani di Roma è proseguito incessante, rappresentando un punto di riferimento del Paese per la lotta al Covid. E dallo Spallanzani adesso si registra una intervista a Mauro Zaccarelli, infettivologo e responsabile del reparto Covid-19 dell’ospedale.

L’argomento sono i contagi che sembrano avere una inversione di tendenza. Da qualche giorno i contagi sono in risalita in Italia (ieri diminuiti, ma i tamponi effettuati erano meno rispetto al giorno precedente) e questo desta preoccupazione.

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Le parole di Zaccarelli

Mauro Zaccarelli ha parlato della situazione attuale a Roma e in Italia sottolineando cosa c’è da aspettarsi per i prossimi mesi. Ne da notizia il sito “Romait.it”, che riporta integralmente il testo dell’intervista all’infettivologo. “Era prevedibile che le persone avrebbero allentato le misure di prevenzione. Occorre che le istituzioni spingano a mantenerle, soprattutto il distanziamento sociale e la mascherina. Il lockdown ha evitato un’esplosione incontenibile dei casi in Italia, mentre il mondo nella sua globalità sta raggiungendo il picco dei contagi”, questo il primo problema messo in luce da Zaccarelli che sottolinea come l’attenzione della gente sia inevitabilmente calata.

Attualmente siamo nel momento in cui la pandemia è più aggressiva a livello mondiale. In Europa si è attenuata ma negli Usa, in Brasile, Cile, Uruguay, Argentina (ma anche in Asia, con l’India particolarmente colpita), la situazione è allo stremo. “Per questo noi dobbiamo tenere presente che chi arriva da fuori dall’Europa può portare contagi. Occorre proteggerci con dispositivi e distanza e fare tamponi a chi arriva”, questo ciò che l’infettivologo suggerisce di fare, alla luce della sua esperienza con il Covid ed alla luce degli ultimi dati.

“A Roma la maggior parte dei contagiati vengono tutti da fuori, noi abbiamo riscontrato il caso di un cittadino del Bangladesh. Questo non significa che non rappresentiamo un rischio per noi stessi, ma solo che le probabilità aumentano con persone da questi paesi. Credo che sarà un’estate di altalena tra aumento e diminuzione dei contagi. Potrebbero aumentare con il freddo. Qui allo Spallanzani abbiamo casi sospetti ma la situazione è molto tranquilla”, queste le parole di Zaccarelli.