Covid, Gianni Rezza: «Eventuale crescita dei contagi si vedrà a distanza di due o tre settimane»

Covid, Gianni Rezza: «Eventuale crescita dei contagi si vedrà a distanza di due o tre settimane»

Il capo della Prevenzione del ministero della Salute e membro del Comitato tecnico scientifico ha parlato del rischio che le riaperture comporteranno in Italia.

In un’intervista concessa a La Repubblica, Gianni Rezza ha parlato delle riaperture che sono state annunciate dal premier Draghi. A partire dal 26 aprile infatti in Italia torneranno le zone gialle dove i dati lo consentiranno, nello specifico si tratterà di zone gialle rafforzate.

Secondo il capo della Prevenzione del ministero della Salute e membro del Comitato tecnico scientifico, queste riaperture potrebbero far tornare a salire in breve tempo la curva dei contagi.

Quali sono i rischi legate alle riaperture? L’opinione di Rezza

Gianni Rezza è tornato sul tema delle imminenti riaperture nel corso di un’intervista rilasciata a La Repubblica. In Italia infatti i contagi stanno calando piuttosto lentamente e di conseguenza sono in molti a ritenere le riaperture del 26 aprile un rischio calcolato male da parte del Governo Draghi.

«La tendenza è alla diminuzione, che però è molto lenta. Siamo ancora a 180 casi settimanali per 100mila abitanti, un’incidenza ancora abbastanza elevata. È un bene che l’Rt resti sotto 1 ma c’è il problema delle terapie intensive ancora congestionate. Ci vorrà ancora un po’ per liberarle», ha spiegato Gianni Rezza, capo della Prevenzione del ministero alla Salute e membro del Cts.

«Abbiamo ancora oltre 300 morti e 15mila casi al giorno, stiamo facendo delle riaperture in un momento in cui la curva sta flettendo leggermente», ha continuato l’esperto. Secondo Rezza infatti «Il rischio c’è. Quello accettabile per un epidemiologo è zero, per un economista può essere invece 100 e per chi campa con un’attività che ha dovuto chiudere è ancora più elevato».

Quello che il Governo ha cercato di fare è stato trovare un punto d’incontro tra le diverse visioni. «È legittimo che la politica trovi una sintesi, dopodiché nessuno oggi può escludere che facendo ripartire scuole e altre attività la curva risalga», ha infatti spiegato Gianni Rezza.

«Una eventuale crescita della curva si vedrà a distanza di due-tre settimane», ha continuato Rezza. Secondo l’uomo questo non deve stupire in quanto «Nel momento in cui allenti è normale che l’epidemia possa ripartire, a meno che non intervengano fattori esterni, come l’allargamento della vaccinazione».

Questo comunque non deve far temere troppo dal momento che, rassicura Rezza, «Noi poi abbiamo un sistema di allerta precoce, che consente di attuare misure restrittive prima che la curva riparta».

Gianni Rezza sulla campagna vaccinale

Giani Rezza ha parlato nel corso dell’intervista anche della campagna vaccinale. In particolare il capo della Prevenzione del ministero della Salute ha spiegato che ai cittadini con meno di 60 anni verrà somministrato un vaccino tra quello Pfizer e Moderna.

«Va bene anche usare gli mRna con i più giovani, che fanno circolare la malattia. Questo perché quei vaccini sono più efficaci nel bloccare anche i portatori sani», ha specificato il membro del Comitato tecnico scientifico italiano.