Covid, Galli sbotta: «Da due giorni a Milano numeri non belli. Stanco di consolare chi ha portato il virus in casa»

Covid, Galli sbotta: «Da due giorni a Milano numeri non belli. Stanco di consolare chi ha portato il virus in casa»

Il professor Massimo Galli avverte: «Rischiamo la terza ondata, da due giorni a Milano numeri non belli»

L’infettivologo Massimo Galli da giorni sta mettendo in guardia dal rischio di una terza ondata di Coronavirus dopo le festività natalizie. Infatti non mancano gli assembramenti visti in molte città per lo shopping. Per questo motivo l’esperto ha avvertito che se non si rispettano le misure di sicurezza per ridurre la diffusione dei contagi, la terza ondata ci sarà. «Abbiamo ancora moltissimo virus che circola».

Non è ancora il momento di pensare di tornare tutti liberi, anche se si sta avendo un segnale positivo dopo le restrizioni disposte contro la seconda ondata.

In Lombardia, in particolare a Milano, da due giorni i numeri registrati sono tutt’altro che positivi. Ieri ci sono stati più casi Covid rispetto al giorno precedente. Intervistato a Fanpage.it, il professor Massimo Galli ha avvisato che l’emergenza sanitaria non è ancora finita. «Il numero record di morti ci ricorda che di fronte a questa malattia le nostre armi sono spuntate”. E sulle chiusure per Natale e Capodanno: “Diranno che sono filogovernativo, ma dico che è un segnale giusto».

Nella Regione ieri c’è stato il record di decessi della seconda ondata, ovvero 347, eppure si parla ancora di zona Gialla. Su questo, Massimo Galli ha spiegato che il bilancio dei morti è la conseguenza di "un’onda lunga che continua e che rimarrà ancora per molto tempo. Molti dei pazienti che vengono assistiti, con grande attenzione e impegno, nelle terapie intensive, alla fine purtroppo non ce la fanno. I decessi sono purtroppo l’ultimo parametro che si sposta. Sono dovuti a infezioni avvenute settimane fa".

Galli: «Stanco di consolare chi ha portato covid a casa di nonni e genitori»

Il direttore del Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, è stato ospite della trasmissione Accordi&Disaccordi sul Nove. Il professore si è detto amareggiato ed anche stanco di dover consolare quelle persone che sanno di aver portato il Covid in famiglia e aver contagiato i propri familiari come nonni e genitori.

«Temo che su tutta questa vicenda si sia ancora molto lontani dall’aver acquisito una robusta comprensione di quella che è la sua realtà, del fatto che comunque con il virus non c’è trattativa», ha concluso l’esperto.