Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Covid, Galli dà una buona notizia: «Situazione non peggiorata negli ultimi giorni»

Massimo Galli annuncia: «Situazione non peggiorata negli ultimi giorni, ora nervi saldi»

Ritorna a parlare il professor Massimo Galli sulla situazione Covid che stiamo affrontando e lancia un messaggio positivo. Ai microfoni di Rai News 24 ha fatto il punto sulla pandemia.

Galli annuncia: «Ci sono segnali positivi»

Siamo in una situazione abbastanza statica, non così migliorata per contare vittoria, ma negli ultimi giorni senza palesi segni di peggioramento”, ha dichiarato l’esperto ma chiede ancora ai cittadini di non abbassare la guardia.

Per Galli è ancora presto per cantare vittoria ma la situazione è abbastanza statica, «non così migliorata per contare vittoria, ma negli ultimi giorni senza palesi segni di peggioramento. Bisognerà tenere i nervi saldi e gestire».

Il direttore di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, commenta così gli ultimi sviluppi dell’emergenza sanitaria dopo le ulteriori restrizioni della scorsa settimana come la zona rossa in Lombardia.

Massimo Galli: siamo in una situazione abbastanza statica

Qualche giorno fa, l’infettivologo e docente della Statale di Milano, a Fanpage aveva raccomandato misure restrittive per evitare che nel nostro Paese si vivessero situazioni simili a quelle vissute in Gran Bretagna, in Francia e nella Germania. In questi paesi il virus si sta espandendo: «La situazione è allarmante, è grave dover tenere ancora gli ospedali in assetto Covid”, aveva detto invitando a»chiudere molto, diagnosticare molto, vaccinare molto".

Situazione sulla vaccinazione

A RaiNews24, il primario di Milano ha espresso il suo pensiero sulla distribuzione dei vaccini rallentata dai ritardi dell’azienda Pfizer «Una vera campagna di vaccinale deve essere breve ed estesa – ha osservato -. Qui ci sarà una campagna che si dilungherà in proporzione della disponibilità del vaccino. Non è una situazione ottimale, andrei avanti con l’ottimismo della volontà». Per quanto riguarda i test rapidi, Massimo Galli ha detto: «L’estensione della diagnostica è così diffusa che non mi sento di condannare questa cosa. Ma il tutto sottende due logiche diverse». Leggi anche: Covid-19: variante inglese diffusa in più di 60 Paesi