Covid, Galli: «Italia ancora indietro con le vaccinazioni»

Covid, Galli: «Italia ancora indietro con le vaccinazioni»

Il virologo ha parlato della campagna vaccinale italiana e della situazione sanitaria del nostro Paese ai microfoni di Sky TG24.

Massimo Galli è intervenuto questa mattina ai microfoni di Sky TG24 per parlare dell’andamento della campagna vaccinale in Italia. Secondo il responsabile delle malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano la situazione nel nostro Paese non è ancora rosea.

Per l’esperto infatti le vaccinazioni sono ancora troppo poche e di conseguenza è necessario continuare a porre grande attenzione per evitare di vanificare gli sforzi fatti fino a questo momento.

In Italia ancora poche persone vaccinate

Intervenuto a Sky TG24, Massimo Galli ha spiegato che l’Italia è ancora molto indietro con la campagna vaccinale rispetto ad altre nazioni come ad esmpio il Regno Unito. «Tra vaccinati e persone che hanno avuto la prima dose in Italia arriviamo a 40 cittadini su 100 che hanno ricevuto una somministrazione, sono la metà del Regno Unito che ormai è a 78 su 100», ha riferito il virologo.

Secondo l’esperto «Il problema è nella fornitura e nell’assenza di un flusso di vaccini stabile e sicuro». La carenza di dosi di siero non consente infatti di immunizzare la popolazione italiana in tempi brevi e questo causa degli evidenti problemi in quanto ritarda anche le riaperture.

Il responsabile delle malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano ha spiegato anche che ancora oggi in ospedale ci sono molti casi gravi. Le ospedalizzazioni esistono ancora e le persone che rischiano la vita sono ancora tante a causa del Covid.

Per questo motivo «Bisogna mantenere una serie di attenzioni scommettendo sui vaccini e sulla copertura che daranno. La disponibilità di vaccino aumenterà gradualmente nelle prossime settimane, ma ancora è questo il problema».

Se da un lato una grande fetta della popolazione «protesta perché ancora non è stato vaccinato», dall’altro lato ci sono numerosi cittadini che hanno «paura per i vaccini a vettore virale». Proprio per questo secondo Galli non sarà facile convincere tutti a fare il vaccino contro il virus Sars-Cov-2.

«Potrebbero saltare fuori le esitazioni a prescindere nei confronti dei vaccini tutti, quindi da un certo punto in poi potrebbe accadere che le persone che hanno un atteggiamento di scetticismo emergano di più», ha detto il virologo.

La questione coprifuoco

Uno degli argomenti che sta tenendo banco maggiormente nelle ultime settimane è sicuramente il coprifuoco. In molti vorrebbero che questo venisse abolito, ma molto probabilmente prima di essere eliminato verrà spostato a un orario diverso.

Nelle utlime ore di parla di spostare a breve il coprifuoco a mezzanotte. In merito a questa ipotesi, Galli ha detto «Guardiamo i numeri. Ma per me il segnale deve ancora essere un segnale di attenzione, che invece non c’è già da molti giorni». Secondo il virologo infatti in molti stanno vivendo la propria vita senza prestare attenzione e questo causerà dei problemi.