Covid, Galli: «Il mio è compiaciuto stupore, autunno? Sono ottimista»

Covid, Galli: «Il mio è compiaciuto stupore, autunno? Sono ottimista»

Il professor Massimo Galli ha parlato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera

Era preoccupato il professor Massimo Galli per le riaperture del 26 aprile. L’infettivologo del Sacco di Milano, in un’intervista al Corriere della Sera (edizione 30 maggio), ha ammesso come, invece, la situazione legata al Covid stia avendo uno sviluppo favorevole.

Covid, Galli intervistato al Corriere della Sera

Contagi, ospedalizzazione e decessi. Tutti i numeri oggi raccontano di una fase di miglioramento che si auspica possa gradualmente portare tutto l’intero Paese in zona bianca.

«Il mio - ha detto Galli - è un compiaciuto stupore perché in Italia i numeri dell’epidemia sono in netto miglioramento, al di là delle più rosee aspettative. Con le riaperture c’era un 10% di probabilità che le cose seguissero questa via, ma alla fine è andata bene e ne sono davvero felice».

Le parole sono quelle di chi ha visto la faccia più negativa della pandemia, cioè la sofferenza e la morte, dalla trincea dell’ospedale e temeva che una maggiore socialità potesse portare ad una nuova impennata del Covid.

Stavolta i suoi timori si sono rivelati smentiti dai fatti, benché spesso il professore abbia dato previsioni che sono state poi confermate dall’evoluzione delle cose. Anche quando ad esempio, anticipava il fatto che l’arrivo delle varianti avrebbe in qualche modo rappresentato un fatto da considerare.

Covid, Galli: «Sono medico, mi baso sui dati»

Galli nel corso della sua intervista ha chiarito quello che era il suo punto di vista. «Io - ha evidenziato - sono un medico, mi baso sui dati, non sulle opinioni. Quando il 26 aprile si sono aperte molte danze, la situazione non faceva presagire che le cose sarebbero andate così bene».

Il riferimento va ad un quadro epidemiologico in cui i numeri del Covid erano lontani dal presentare una situazione tranquilla in base contagi e decessi.

Covid, la previsione di Galli sul futuro

La «svolta» secondo il professore è stata portata dalla progressione della vaccinazione e, a suo avviso, «non sarà temporanea». Parole quelle di Galli che, dunque, proiettano verso un futuro che potrebbe essere più sereno. Il fatto che arrivino da chi, come lui, ha sempre mantenuto un approccio realista e scientifico alla situazione autorizza a pensare con meno patemi d’animo al futuro. «Sono ottimista» ha dichiarato l’infettivologo in vista dell’autunno.

«I vaccini - ha chiarito - stanno avendo un impatto tale che non credo sia possibile una nuova ondata autunnale comparabile a quella che abbiamo subito lo scorso anno».

L’unica incognita, e ormai questo si sa, è rappresentata dalla possibile emersione di una variante cattiva in grado di mettere i difficoltà i preparati. Ma come lo stesso Galli ha chiarito oggi risulta possibile aggiornare in maniera rapida i vaccini qualora fosse necessario.