Covid, Figliuolo: «Aprile sarà mese decisivo per le vaccinazioni»

Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid, ha spiegato quanto il mese appena iniziato sarà fondamentale per la campagna vaccinale.

Il generale Francesco Paolo Figliuolo ha rilasciato un’interessante intervista al Corriere della Sera. Il nuovo commissario per l’emergenza Covid ha spiegato ai microfoni dei quotidiano l’importanza del mese di aprile per la campagna vaccinale in Italia. Secondo il generale infatti l’obiettivo è quello di arrivare a 500 mila immunizzazioni al giorno nel nostro Paese in modo tale da completare l’intera campagna di vaccinazioni a fine settembre.

Francesco Paolo Figliuolo vuole arrivare a 500 mila vaccinazioni al giorno

«Ad aprile si incrocia un consistente arrivo di vaccini con la verifica delle capacità dei vaccinatori e dei punti di vaccinazione. Se il sistema regge e mi porta ad avere 500 mila vaccinazioni al giorno a fine mese, a fine settembre chiudo la campagna», ha spiegato il generale Francesco Paolo Figliuolo nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Secondo il commissario per l’emergenza Covid è fondamentale che le grandi aziende farmaceutiche inviino in Italia la quantità di vaccini che è stata promessa. «Dobbiamo spingere Big Pharma a onorare gli impegni», ha detto Figliuolo nel corso dell’intervista.

Il generale si dice comunque ottimista per la campagna vaccinale in Italia, secondo lui infatti in breve tempo le dosi somministrate ogni giorno aumenteranno in maniera considerevole permettendo a tutte le Regioni italiane di mantenere un passo spedito. «Tra due settimane saremo a 300mila dosi al giorno», ha rassicurato gli italiani il commissario per l’emergenza Covid che ha preso il posto di Arcuri in questo ruolo molto delicato e fondamentale.

Figliuolo ha dichiarato di aver trovato «un’Italia che vuole uscire in fretta dalla pandemia» anche se «ora è chiaro che bisogna mettere al sicuro le nostre radici, cioè gli anziani, e poi i più vulnerabili». Proprio per questo motivo le prossime settimane saranno fondamentali per capire se la macchina dei vaccini funziona come sperato nel nostro Paese oppure se ci sono degli inceppi da sistemare.

«Non deve accadere che arrivino le dosi e non abbiamo chi le somministra», ha spiegato il generale continuando a sostenere che tra due settimane verranno effettuate appunto 300 mile dosi di vaccino al giorno. Il numero di dosi però andrà ad aumentare ancora e arriverà entro fine del mese di aprile a 500 mila al giorno.

Il commissario all’emergenza Covid ha spiegato di aver ricevuto anche «molte sollecitazioni, al limite della pressione, da ordini professionali che mi dicevano «noi siamo essenziali»». Secondo Figliuolo «La svolta sta nel piano strategico del ministero della Salute condiviso con la struttura commissariale: abbiamo messo un punto fermo su chi deve essere vaccinato in priorità», ha detto il commissario.

A questo punto è quindi chiaro che «non ci sono più margini: se abusi ci sono, sono voluti. Che poi ci sia qualche nepotismo... io non so come uno possa dormire la notte sapendo che avrebbe potuto salvare una vita e invece ha dato il vaccino all’amico. Lo trovo inqualificabile». Leggi anche: Vaccino Covid in farmacia: ecco cosa sapere