Covid, Burioni: «Soglia copertura vaccinale da raggiungere è più vicino a 100% che si riesce»

Il docente di virologia dell’Università di Milano si è espresso sul tema con un tweet

Quanti vaccinati servono contro il Covid? È una domanda che ricorre da ormai diversi mesi, già da quando si parlava di immunità di gregge. Seguendo, però, quelli che sono stati gli indirizzi della scienza si è capito che questo fronte poteva essere soggetto a variazioni concettuali sulla base di un virus caratterizzato da una dinamicità strettamente correlata all’emersione di varianti. Sul tema, con riferimenti a numeri e percentuali, si è registrato un tweet del professor Roberto Buroni, docente di virologia presso l’Università di Milano.

Il post su Twitter di Burioni sulla copertura vaccinale auspicabile

Seguendo quelli che, nel tempo, sono stati i pareri provenienti dagli scienziati, si è capito come l’emergere di nuovi ceppi del virus più contagiosi corrispondessero ad un innalzamento della soglia di tranquillità (quantomeno relativa) al numero di vaccinati. Nella mattinata del 16 ottobre il post del professor Roberto Burioni forse chiarisce quelli che potrebbero essere gli orizzonti.

"Con un virus contagiosissimo - ha scritto - che cambia inaspettatamente la soglia di copertura vaccinale da raggiungere è il numero più vicino al 100% che si riesce a ottenere”. Parole che in sostanza lasciano intendere come più persone vengono vaccinate più le prospettive diventano meno rischiose.

Quanti vaccinati ci sono in Italia al momento?

Stando ai numeri presenti sul sito del governo italiano in Italia sono stati somministrati più di 87 milioni di dosi di vaccino. Le rilevazioni aggiornate alle ore 6.13 del 16 ottobre, in particolare, parlano di 46 milioni di cittadini che hanno ricevuto la prima dose. La percentuale è dell’85,41% dei soggetti vaccinabili che ha scelto di farsi immunizzare contro il Covid. Il riferimento va, ovviamente, alle persone che rientrano nella fascia d’età per la quale la vaccinazione è attualmente autorizzata, cioè gli over 12.

Al momento risulta oggettivo che questa diffusione della vaccinazione ha reso la convivenza con il virus più sostenibile. Lo dicono i dati, perché la situazione degli ospedali continua a essere gestibile e addirittura con un calo dei ricoverati, nonostante sia praticamente tutto aperto e le temperature abbiano iniziato ad abbassarsi.

Resta comunque l’invito ad adottare comportamenti responsabili a livello di condotta personale, tenuto conto che l’emergenza è per fortuna sotto controllo ma non ancora superata del tutto.

Effetto green pass sulle vaccinazioni

L’auspicio è che ovviamente il trend prosegua, grazie all’efficacia della copertura vaccinale. L’estensione del green pass avuta gradualmente nelle ultime settimane è stato un atto in cui risiede l’auspicio che possa fungere da ulteriore input verso la vaccinazione.

L’obbligo di certificazione verde sui luoghi di lavoro ha già fatto segnare 69.000 prime dosi nel primo giorno di applicazione, diecimila in più rispetto alla settimana precedente sempre nella giornata di venerdì.