Covid, Burioni: «Il vaccino AstraZeneca non protegge dall’infezione asintomatica»

Covid, Burioni: «Il vaccino AstraZeneca non protegge dall'infezione asintomatica»

Burioni annuncia: «Purtroppo il vaccino AstraZeneca non protegge dall’infezione asintomatica»

Le ultime notizie di oggi sul Coronavirus, il virologo Roberto Burioni attraverso un tweet ha annunciato che il vaccino AstraZeneca purtroppo non protegge dall’infezione asintomatica.

Burioni annuncia la brutta notizia sul vaccino AstraZeneca

Sulla sua pagina Twitter, il virologo Roberto Burioni ha spiegato che purtroppo il vaccino AstraZeneca utilizzato alle dosi autorizzate non protegge dall’infezione asintomatica. Attualmente sono in corso nuovi studi con dosi diverse e l’esperto spera che il suo annuncio possa presto essere smentito. Burioni ha allegato al post un ritaglio dell’articolo del Lancet, ha poi spiegato che un vaccino che dà dati preliminari sembra essere efficace nel ridurre le formi gravi del 90%, «non è qualcosa da buttare in pattumiera».

Il nuovo studio lo conferma: nel mondo muore il 30-40% di chi è in rianimazione

Da quando è scoppiata la pandemia, la mortalità dei pazienti positivi al Covid 19 ricoverati in terapia intensiva, è sempre più diminuita rispetto alla prima fase ed ora sembra aver raggiunto un plateau del 30-40%. A confermare questa notizia è uno studio condotto in varie parti del mondo coordinato da Tim Cook dell’università di Bristol e pubblicato su Anesthesia. Gli studiosi hanno analizzato 52 studi osservazionali su oltre 43mila pazienti, più altre ricerche già pubblicate su questo tema da diversi paesi del mondo. A fine marzo del 2020 la mortalità nelle rianimazioni era del 60%, mentre a fine maggio era del 42% ed ad ottobre era del 36%.

Vaccini, Boccia: “In Italia oltre 620mila immunizzati, siamo primi in Europa”

Poche ore fa il Ministro per gli affari regionali Francesco Boccia ha annunciato che è in questo momento in Italia sono state somministrate due milioni di dosi di vaccino con oltre 620mila vaccinati definitivi che hanno fatto il richiamo. Questo conferma che siamo il primo Paese in Europa di vaccinati. La Germania, a differenza nostra, ne ha circa 400mila di vaccinati definitivi. Ovviamente, ha aggiunto il Ministro, questi sono i primi numeri e sono un punto di partenza ma ciò ci fa capire che i vaccini contro il Covid sono disponibili.

Restando sul tema vaccini l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha modificato le sue linee guida per l’uso dei nuovi vaccini nelle donne in gravidanza affermando che non vi è alcuna contro indicazione: «Non abbiamo alcun motivo specifico per credere che i rischi superino i benefici della vaccinazione».

Nonostante questa nota, l’agenzia continua ad indicare la vaccinazione solo per le donne incinte ad alto rischio di esposizione al Sars-Cov-2, ad esempio gli operatori sanitari.

Sulle varianti covid, il ministero della Salute ha diffuso una circolare in cui annuncia che l’isolamento virale delle varianti di Sars-Cov-2 deve essere effettuato nei laboratori P3, ovvero di livello di biosicurezza 3, per scongiurare la diffusione accidentale di una mutazione attraverso le esposizioni laboratorio. Inoltre i laboratori devono aumentare la capacità di sequenziamento sfruttando tutta la capacità possibile dai laboratori clinici, diagnostici, accademici e commerciali. Leggi anche: Vaccini Covid per gli over 80: in alcune Regioni sono partite le prenotazioni