Covid, Brusaferro: «la curva dell’epidemia mostra finalmente segnali di decrescita»

Covid, Brusaferro: «la curva dell'epidemia mostra finalmente segnali di decrescita»

Silvio Brusaferro, presidente dell’ISS e portavoce del Cts, ha parlato della situazione Coronavirus in Italia.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e portavoce del Comitato tecnico scientifico (Cts), ha parlato della situazione Covid-19 in Italia affrontando diversi temi importanti come la scuola e anche le vacanze estive. Nonostante la curva dell’epidemia inizi a mostrare «finalmente segnali di decrescita», il medico e accademico italiano conferma la necessità di continuara a fare grande attenzione per evitare di tornare a un momento critico.

Le parole di Silvio Brusaferro

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha rilasciato un’intervista al Corriere in cui ha trattato diversi argomenti di enorme importanza nazionale. Il primo tra tutti è certamente la scuola. «La scuola è sempre stata una priorità non solo in Italia. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha attivato un tavolo di lavoro su questo tema. In situazioni in cui l’incidenza è elevata si deve ricorrere alla didattica a distanza, però rendere possibile ai ragazzi il ritorno sui banchi è l’obiettivo principale», ha spiegato Brusaferro.

Il medico italiano ha poi continuato dicendo che «Un elemento importante è l’età. Nelle fasce più giovani l’infezione circola meno e c’è minore rischio di trasmissione agli adulti. È un argomento di dibattito a livello internazionale. Gli studi ci dicono che sono importanti le misure di prevenzione nella didattica in presenza e che per evitare l’aumento dell’incidenza serve anche uno stretto controllo sulle attività che girano attorno alla scuola, prima e dopo».

Secondo Brusaferro la curva dei contagi sta finalmente iniziando a scendere, ma nonostante qualche segnale positivo è essenziale continuare ad avere grande prudenza seguendo le norme anti contagio. Per favorire la riapertura delle scuole non basteranno perà i controlli e l’attenzione, infatti sencondo il portavoce del Cts sarà necessaria anche la vaccinazione del personale scolastico.

I dati positivi che si stanno iniziando ad avere derivano dalle chiusure imposte in questo periodo. Le restrizioni rimarranno anche per tutto aprile dal momento che «I numeri parlano da soli. L’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive è cresciuto dal 36 al 39%, come conseguenza dell’aumento dei casi. La soglia da non superare è del 30%».

Le zone gialle sono state abolite per ora in quanto si temono molto le varianti del Coronavirus. Tra le varianti, «Quella inglese ha una maggiore trasmissibilità e quindi richiede misure rafforzate per poter essere contrastata efficacemente», ha spiegato Brusaferro.

Sempre all’interno dell’intervista, al presidente dell’ISS è stato chiesto anche qualcosa in merito alle vacanze estive. Silvio Brusaferro ha riferito che «Andiamo verso la stagione calda dove sarà più facile restare all’aperto e questo favorirà il rallentamento trasmissione, sempre mantenendo distanziamento, mascherina e igiene delle mani».

Secondo il medico «Possiamo però pensare a periodi di vacanza dove potremmo concedersi qualche libertà in più facendo tesoro della lezione imparata la scorsa estate, vissuta un po’ troppo allegramente». Questo sarà possibile grazie anche alla vaccinazione.