Covid, Bassetti: «Il lockdown non serve». A breve la situazione migliorerà: ecco quando

Covid, Bassetti: «Il lockdown non serve». A breve la situazione migliorerà: ecco quando

Bassetti contro le chiusure totali: «Il lockdown non serve». Poi annuncia la bella notizia

Il professor Bassetti ha rilasciato una nuova intervista a Libero nel quale ha sottolineato che un lockdown totale in Italia non serve più. Per lo specialista in Malattie Infettive, servono solo chiusure mirate e una «marea» di vaccini.

Bassetti annuncia la bella notizia: ecco cosa accadrà a breve

Il direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova e professore ordinario all’Università, ci ha tenuto a ribadire ancora una volta che i lockdown non servono a nulla. Ha spiegato che le varianti del Covid non sono esplose da 15 giorni ma ci sono in Italia da mesi.

«Magari l’aumento di casi di ottobre-novembre è stato provocato da una trasformazione locale del Covid, una variante brianzola piuttosto che di un altro territorio, non per forza legata all’estero. Le varianti possono essere anche italiane. Il problema è che anche su questo l’Italia è arrivata tardi

Dunque, secondo quanto ha dichiarato Bassetti, un lockdown non avrebbe senso e nemmeno un valore scientifico. Le chiusure devono essere locali e tempestive e non di certo basate su dati di una settimana prima. Matteo Bassetti fin dall’inizio è stato uno dei massimi esperti che ha affrontato il tema della pandemia senza creare troppo allarmismo, poiché un atteggiamento del genere di certo non aiuta ad affrontare questo grande problema.

Forse è proprio il suo atteggiamento positivo, nonostante il momento critico, gli permette di essere spesso invitato nelle varie trasmissioni nel quale spiega con calma e razionalità la situazione.

Varianti Covid, «L’italia è arrivata tardi». Poi annuncia la bella notizia

Per Bassetti, il nostro Paese è arrivato in ritardo ad affrontare le nuove varianti del Coronavirus perché, come ha ben spiegato, «una parte dei nostri laboratori non era attrezzata per determinarle. Ci vogliono investimenti, strumenti particolari. La macchina che analizza i tamponi molecolari - per semplificare la questione - non è la stessa che sequenzia il virus. Serviva un’organizzazione migliore».

Nella giornata di ieri, domenica 21 febbraio, è stato ospite di Mara Venier a Domenica In. L’infettivologo ha reso note alcune considerazioni su ciò che avverrà nel prossimo futuro. Matteo Bassetti ha spiegato che le prossime cinque settimane, molto probabilmente a fine marzo, «vedremo la luce». Questo grazie all’aumento delle vaccinazioni. «Dovremmo iniziare a vedere la discesa». Entro l’inizio della primavera assisteremo ad un progressivo calo dei contagi e con molta probabilità, l’Italia potrebbe tornare gradualmente alla normalità.

In conclusione, Bassetti ha anche espresso il proprio pensiero sulla gestione della pandemia che spetterà al nuovo Governo di Draghi: «Spero che il cambio di governo porti a un cambio di passo sui vaccini. Il sistema sanitario si è dato da fare ma sui vaccini non è stato così. L’Europa rischia di perdere nel confronto con gli USA e ci sono grandi responsabilità in Italia e in Europa».