Autore: B.A

Coronavirus

Covid: Arcuri pessimista sulla seconda ondata della pandemia

La seconda ondata del coronavirus per Arcuri ci sarà mai probabilmente.

Domenico Arcuri è un personaggio oramai noto ai più. Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, questo il ruolo che gli ha ritagliato il Premier Giuseppe Conte quando lo ha nominato insieme ad altri esperti delle task force per far fronte alla pandemia che stava invadendo l’Italia.

Adesso Arcuri ha ricevuto anche il compito di organizzare in un certo modo, il ritorno in presenza tra i banchi di studenti, insegnanti e personale della scuola. Arcuri sarà commissario per la ripartenza a scuola. E proprio Domenico Arcuri intervistato dalla giornalista ed ex direttrice di Rai 3, Lucia Annunziata, si è dimostrato piuttosto pessimista sulla situazione dell’emergenza. Per Arcuri è assai probabile il ritorno del virus in autunno, la seconda ondata di cui tanti si parla.

"La seconda ondata? Temo proprio che ci sarà"

Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus e neo responsabile per la ripartenza della scuola, Domenico Arcuri, intervistato in un talk su internet predisposto dal Centro studi americani, sulla ipotetica seconda ondata del Covid dopo l’estate si è dimostrato piuttosto pessimista, anche se la seconda ondata, secondo Arcuri non potrà avere effetti drammatici come la prima. «Penso possa esserci una ripresa della curva dei contagi, ma sarà molto difficile che ci si rigetti nel dramma di marzo, ora c’è capacità di gestirla meglio», così Arcuri ha detto la sua rispondendo ad una domanda relativa alla seconda ondata del virus.

Arcuri sulla App immuni

Il discorso di Arcuri si è spostato poi sulla Applicazione Immuni.
«La app Immuni ancora non è diffusa, non ha per ora raggiunto target che si immaginavano all’inizio», così Arcuri sulla applicazione che evidentemente non è partita col piede giusto. Sono le motivazioni a questo fatto quelle che più fanno notizia tra quello che ha detto Arcuri.

Il varo e il successivo lancio della applicazione è andato come previsto inizialmente, nessun contrattempo. «La campagna di comunicazione c’è e continua. La principale ragione per cui è successo non ha a che fare con la App e la campagna di comunicazione, ma con la fase del ciclo di vita dell’epidemia che viviamo, che trova una forma comprensibile ma non condivisibile di rilassamento», queste le parole del commissario che punta l’indice sul fatto che probabilmente molta gente non ha più la mente focalizzata sul pericolo coronavirus. Ma ad autunno inoltrato altrettanto probabilmente, in vista della probabile nuova ondata Arcuri è sicuro che la app Immuni ci servirà molto.

Anche in questo caso, un passaggio quello del commissario Domenico Arcuri che la fa lunga sul fatto che la seconda ondata di coronavirus è qualcosa di più di una semplice seppur allarmistica ipotesi. E se a dirlo è uno che con l’emergenza è stato subito in prima linea, la preoccupazione per gli italiani inevitabilmente cresce.