Covid: Alto Adige di nuovo in lockdown fino al 28 febbraio

Covid: Alto Adige di nuovo in lockdown fino al 28 febbraio

A partire da lunedì 8 febbraio, l’Alto Adige torna in lockdown fino alla fine di febbraio. I negozi saranno chiusi, la DAD sarà al 100% e saranno vietati gli spostamenti tra comuni.

Da lunedì 8 febbraio 2021, l’Alto Adige sarà nuovamente in lockdown. La giunta provinciale è arrivata a questa decisione a causa dell’alto numero di contagi che, nonostante gli screening di massa, non calano.

Le norme verranno rese più aspre e, fino al 28 febbraio 2021, i cittadini saranno costretti a nuove chiusure di negozi, DAD al 100% e ci sarà anche il divieto di spostamento tra i comuni.

Per tre settimane quindi le regole cambieranno e diventeranno più rigide nel tentativo di interromere la catena di contagi di Covid-19.

Nuovo lockdown in Alto Adige

Il nuovo lockdown in Alto Adige durerà per tre settimane. Dall’8 febbraio al 28 febbraio gli abitanti della provincia autonoma dovranno convivere con nuove ed ulteriori restrizioni. Bar e ristoranti continueranno a restare chiusi, ma a questi si aggiungeranno anche le strutture ricettive.

Buona parte dei negozi sarà costretto a tenere le serrande abbassate, potranno invece continuare a lavorare le aziende produttive e artigianali del territorio ma solo se effettueranno regolari test Covid ai lavoratori.

Le lezioni in presenza verranno garantite solo per le scuole materne. Le scuole medie e le scuole superiori avranno il 100% di didattica a distanza a partire dall’8 febbraio. La DAD per le scuole elementari partità in ritardo, gli alunni più piccoli infatti partiranno dal 10 febbraio.

Dopo le vacanze di Carnevale dalla durata di una settimana, ragazzi di elementari e medie torneranno a scuola in presenza. I ragazzi delle superiori invece faranno DAD per un’altra settimana.

Tra le altre regole c’è il divieto di spostamenti tra comuni, a meno che non ci siano i classici motivi di lavoro, di salute o di urgente necessità. La giunta provinciale chiede anche ai cittadini di limitare il più possibile i contatti sociali con persone non conviventi sia in luoghi pubblici che privati e rinnova anche l’invito a fare attenzione alle norme igeniche e al distanziamento sociale.

Per ridurre il numero di contagi di Coronavirus, in Alto Adige è stato anche reso obbligatorio l’uso di mascherine FFP2 in alcune situazioni specifiche come ad esempio all’interno dei mezzi pubblici.

I motivi che hanno spinto a queste nuove misure restrittive sono legati al fatto che c’è una grande paura che si possano diffondere le nuove varianti del Covid-19. La giunta provinciale ha deciso di effettuare queste chiusure in modo tempestivo alla luce soprattutto del grande numero di persone infette dal virus all’interno del territorio dell’Alto Adige.

A spiegare questa decisione è stato il presidente Arno Kompatscher, secondo lui infatti «Non basta rispettare le misure e i protocolli di sicurezza nel abbattere in maniera duratura i contagi, serve l’impegno di tutti nel seguire sempre e costantemente le regole di comportamento anche nella propria vita privata». Quello del presidente è un vero e proprio appello al senso di responsabiità dei cittadini.