Autore: Luigi Crescentini

Coronavirus

27
Mag 2020

Covid-19, spostamenti interregionali dal 3 giugno: Musumeci e Solinas insistono per un certificato sanitario

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, è pronto ad aprire le frontiere anche a chi proviene dalle zone più contagiate, ma rimane molta preoccupazione nelle altre Regioni.

Manca poco al 3 giugno: salvo imprevisti, le Regioni Italiane si preparano alla riapertura dei confini. Saranno concessi gli spostamenti tra una Regione e l’altra, comprese anche le Regioni in cui si è registrato un numero più alto di contagi da Covid-19 come Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.

A questo proposito il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti si tiene pronto ad aprire i confini anche a chi proviene dalle zone più colpite: «In Liguria molti lombardi hanno le seconde case, il turismo per noi vale il 20% del Pil. Ed è impossibile parlare di turismo senza passaggio interregionale». C’è da considerare anche la curva dei contagi: se quest’ultima registrerà una salita, la data per gli spostamenti interregionali potrebbe anche slittare a una data successiva".

La decisione spetterà al governo ma non credo che si possa tenere il Paese chiuso oltre il 3 giugno. E senza la Lombardia tutto il Paese, non solo la Liguria, non va da nessuna parte". Queste le parole del governatore ligure.

Coronavirus, spostamenti interregionali: Liguria pronta ad accogliere i lombardi, Sicilia e Sardegna insistono sul certificato sanitario

Non solo la Regione Liguria: se parliamo di turismo in prima linea, abbiamo anche la Sardegna e la Sicilia. Nello Musumeci , governatore della Sicilia e Christian Solinas, governatore della Sardegna, hanno proposto un modo per poter aprire le frontiere anche a chi proviene dalle Regioni con un alto numero di contagi, limitando i rischi e senza penalizzare il turismo.

«Anche la Sardegna vuole spalancare le porte a tutti. Quest’estate, però, oltre alle ben note bellezze paesaggistiche, offriamo anche una sicurezza sanitaria di livello maggiore». ha affermato Solinas. Il concetto è semplice: i governatori delle isole maggiori chiedono un certificato sanitario, un documento che attesti la negatività al Covid, effettuato poco prima della partenza. Un metodo non efficace al 100%, secondo l’opinione degli esperti ma, secondo i due governatori, almeno potrebbe servire a limitare i rischi di nuovi contagi.

«Ora sta al governo fare la sua parte e semplificare l’accesso ai test. Se questo verrà fatto, sarà poco rilevante che si arrivi da questa o quella regione, perché sarà certificato lo stato personale rispetto al virus». dice il governatore sardo. Anche il governatore della Sicilia sta considerando l’idea di un passaporto sanitario. L’attesa terminerà venerdì quando verrà convocata una Conferenza delle Regioni e si deciderà a riguardo. In primo piano verranno esaminati gli ultimi dati epidemiologici per capire se potranno essere concessi gli spostamenti in tutte le Regioni Italiane.

Anche per la Regione Campania c’è molta preoccupazione: tuttavia spetterà al governo pronunciare quello che sarà il verdetto finale sugli spostamenti interregionali. Intanto le Regioni top per il turismo si tengono preparate: controlli mirati, misurazione della temperatura e chi arriverà con la febbre, finirà dritto in quarantena.