Covid-19: secondo l’immunologo Le Foche ora sono i giovani a rischiare

Covid-19: secondo l'immunologo Le Foche ora sono i giovani a rischiare

Sono i giovani ora a rischiare maggiormente di essere contagiati dal Coronavirus. A lanciare l’allarme è stato l’immunologo Francesco Le Foche.

Secondo quanto riferito dall’immunologo Francesco Le Foche al Corriere della Sera, attualmente sono i giovani quelli che rischiano maggiormente di essere contagiati dal Coronavirus. «I giovani sono socialmente molto esposti e rischiano in misura maggiore di essere contagiati dalle varianti che hanno una trasmissibilità doppia rispetto al ceppo classico», ha spiegato l’esperto del Policlinico Umberto I di Roma.

Covid-19: i giovani ora rischiano molto

I giovani sono la categoria più a rischio di contagio: a lanciare l’allarme è stato l’immunologo Francesco Le Foche, esperto che lavora presso il Policlinico Umberto I di Roma. Secondo l’uomo infatti i ragazzi e le ragazze sono molto a rischio contagio in quanto tendono a vivere una socialità maggiore uscendo più spesso di casa e incontrandosi più frequentemente.

«Aumentando il numero dei casi di positività, crescono ricoveri in ospedale e situazioni gravi. Quindi bisogna raccomandare in questa fase alla generazione sotto i 40 di evitare occasioni non sicure», ha affermato l’immunologo nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Nel corso dell’intervista, l’immunologo ha spiegato che è i giovani «devono essere prudenti perché adesso sono loro quelli che rischiano». Le Foche ha poi detto che «La generazione sotto i 40 deve evitare situazioni non sicure». Secondo l’espeto è fondamentale prestare grande attenzione perchè i casi nelle fasce più giovani sono davvero numerosi.

«Si riuniscono al chiuso che è l’ambiente preferito dai virus respiratori come il Sars Cov-2 che con la mutazione inglese ha acquisito la capacità di trasmettersi molto velocemente», ha spiegato il medico riferendo il motivo per cui i casi di Covid sono così tanti tra i giovani e giovanissimi.

Parlando della scuola, Le Foche ha sottolineato che negli istituti scolastici è necessario fare grande attenzione alla distanza e all’utilizzo della mascherina. «Dobbiamo far comprendere ai ragazzi l’importanza di disperdersi una volta finite le lezione e di non riunirsi in capannelli. Una ulteriore deprivazione di libertà per loro, necessaria. Nel giro di un mese la variante inglese avrà preso del tutto il sopravvento», ha detto l’immunologo.

Secondo Francesco Le Foche «Bisogna pazientare altri due mesi finché non ci saranno dosi per vaccinare milioni di persone e ridurre la circolazione del virus». Riguardo i vaccini contro il virus, il medico ha reso noto che secondo lui «I vaccini sono efficaci anche contro le varianti. Spero che venga fatto il possibile per sgombrare il campo da ostacoli burocratici per favorire l’arrivo di preparati che già hanno ricevuto l’autorizzazione in Usa. Poi, eliminare la burocrazia per accedere alla vaccinazione. La gente deve trovare la massima facilità nel prenotare l’appuntamento».

Sempre riguardo i vaccini, Le Foche ha detto «Si deve fare di più» per poter garantire a tutti il siero anti-Covid. «Ora il preparato di Johnson&Johnson è all’esame dell’Agenzia europea che deve sbrigarsi a dare il via libera. Non c’è ragione di perdere altro tempo visto che l’ente americano ha rilasciato l’autorizzazione. C’è da augurarsi che altrettanto velocemente possa passare lo Sputnik di fabbricazione russa perché è ottimamente disegnato». Secondo l’uomo è essenziale che l’UE faccia di tutto per poter ottenere il vaccino russo in quanto «La gente muore, tante vite possono essere salvate».