Autore: B.A

Coronavirus

Covid-19: nuovi focolai in Italia, da Nord a Sud

Contagi in risalita in Italia, preoccupano i nuovi dati e i nuovi cluster.

Tornano a salire i dati dei contagi da coronavirus in Italia. Una risalita che da 4 giorni è costantemente sopra i 200 casi al giorno. Come sempre il Lombardia si verificano i numeri maggiori dei contagi, con una percentuale quotidiana variabile tra il 40 ed il 60% medio sul dato nazionale. Ma i contagi tornano a preoccupare un po’ ovunque, da nord a sud, dal Veneto (dove Zaia parla di carcere per gli untori che rifiutano il ricovero), alla Campania. Ecco una sintetica mappa dello Stivale, con i focolai da coronavirus attivi.

Nuovi focolai in Italia

Un focolaio di persone provenienti dalla vicina Bosnia in Veneto, il caso Mondragone in Campania, ma a preoccupare anche dei cluster familiari in Toscana. Ma non solo, perché in diverse province dal Settentrione al Meridione, ci sono situazioni preoccupanti. E numeri alla mano il trend dei contagi è in netta crescita.

Se fino a poche settimane fa solo Lombardia e Veneto destavano preoccupazione, adesso anche Emilia Romagna e Toscana sono sotto stretta osservazione. Tra l’altro, nelle ultime 24 ore solo in 5 Regioni non si registrano nuovi contagi.

I casi sotto osservazione

In Veneto da giorni si discute del manager di Vicenza in trasferta nella ex Jugoslavia, presunto untore, e presunti responsabile di un centinaio di provvedimenti di isolamento di altrettante persone. Per via di questo caso, il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, ha annunciato misure più severe con una nuova ordinanza, arrivando a chiedere il carcere per chi rifiuta il ricovero.

In Toscana invece, da 14 giorni si registrano casi, e tre di questi riguardano cluster familiari. In totale 18 persone, appartenenti a tre famiglie, tutte di nazionalità estera. Cluster che il governatore della Toscana, Rossi, ha segnalato perché secondo la Regione, dipende dal sovraffollamento in casa di questi nuclei familiari stranieri. Anche il Lazio presenta 31 nuovi casi, con l’aumento che pare dipenda da casi di importazione e da in abbassamenti del livello di attenzione.

Tra i 31 casi, ce ne sono due a Roma che riguardano due operai della World Food Program di rientro dalla Somalia, risultati positivi e sintomatici e segnalati da un medico delle Nazioni Unite. Rientravano dall’estero anche quattro altoatesini positivi e ora in isolamento. Nel Trentino invece, è un kosovaro di ritorno dal suo Paese ha portato al contagio di altre sette persone.

Altri focolai attivi

Un focolaio molto preoccupante è quello registrato in Emilia Romagna, precisamente a Ravenna. Un focolaio nato in una azienda agricola con 13 braccianti agricoli contagiati, tutti originari del Bangladesh, asintomatici, che vivono nella stessa casa. Si tratta di persone che erano rientrate regolarmente in Italia nei giorni scorsi e atterrati a Roma Fiumicino per poi giungere in Emilia Romagna, nei luoghi di lavoro a Ravenna.