Autore: Luigi Crescentini

Vacanze

Covid-19, niente più vacanze low cost in Sicilia?

La Sicilia, prima in classifica per mete lowcost, per quest’anno cambia le tariffe a causa degli effetti post-Covid

Come è stato già accennato nel precedente articolo, secondo Codacons, quest’anno potrebbe esserci un aumento dei prezzi generali, ciò significherebbe che, probabilmente, per questa estate, le nostre vacanze potrebbero costarci un po’ di più. E che dire delle tappe più gettonate per andare in vacanza? Una di queste è proprio la Regione Sicilia, una delle Isole più amate del Mediterraneo.

Ogni anno vengono turisti provenienti sia da altre Regioni Italiane che dall’estero, d’altronde chi non apprezza la bellezza delle spiagge dorate del Ragusano, oppure l’acqua cristallina di San Vito lo Capo? Eppure la Sicilia non è solamente apprezzata per i suoi bellissimi paesaggi ma è stata anche una buona meta per vacanze low cost. Infatti, fino all’anno scorso, è stata la Sicilia a vincere il primo posto come regione più economica con il maggior numero di mete a prezzi imbattibili nell’alta stagione, ovvero nel mese di agosto.

Le mete più low cost della Sicilia aumentano i prezzi?

In testa alla classifica come mete low cost c’erano Modica e Ragusa con una media di circa 340 euro a settimana. Adesso la domanda sorge spontanea: anche quest’anno la Sicilia ci potrà riservare delle vacanze con costi moderati? Ebbene, secondo quanto riportato da «Repubblica», i prezzi, per alcune mete, sarebbero già leggermente cambiati. Anche nelle ricerche online, in siti diversi, si può notare un aumento delle tariffe riferito ad un periodo di sette giorni, sempre confrontandolo con l’anno scorso. I prezzi si aggirano intorno agli 800 euro per una settimana a Marina di Modica o a Sampieri mentre per Ragusa Ibla potrebbero volerci circa 700 euro a settimana.

Parliamo di rincari che, molto probabilmente, sono legati alla situazione attuale e alle conseguenze dell’emergenza Covid. Secondo alcuni gestori di B&B, i turisti preferiscono affittare delle case o degli appartamenti piuttosto che andare in un albergo, in quanto la maggior parte cerca soluzioni migliori per il distanziamento sociale ed evita quelle in cui potrebbe esserci il rischio di assembramenti. Intanto è ancora troppo presto per parlare di prezzi troppo salati in Sicilia, gli effetti post Covid si fanno sentire ma è anche vero che molte strutture devono ancora riorganizzarsi.

Secondo il presidente dell’Associazione «Tante Case, Tante Idee», il vero problema è, in realtà, la mancanza di prenotazioni, per non parlare del costo troppo alto del biglietto aereo per la Sicilia che, sicuramente, non avvantaggia. Si riscontrano aumenti delle tariffe anche in altre zone rinomate della Sicilia come Trapani, Scopello, San Vito Lo Capo e Castellamare.

Insomma, per quest’anno, date le circostanze, chi vorrà cercare delle sistemazioni isolate, ville con piscina e case indipendenti dovranno pagare un caro prezzo. La Sicilia, terra soleggiata e dalle tante meraviglie, però, ha anche e soprattutto bisogno del turismo, un settore quasi vitale per la Regione: a questo proposito l’assessore regionale al Turismo, Manilo Messina sta già proponendo alcuni piani che si baseranno su pacchetti turistici vantaggiosi riservati a chi andrà in vacanza in Sicilia.