Autore: Rita Parisi

Scuola

Covid-19 e rientro a scuola, Arcuri illustra le nuove regole: test sierologici e 10 milioni di mascherine al giorno

Il commissario Arcuri ha illustrato il piano di sicurezza per la riapertura delle scuole a settembre.

A pochi mesi dalla riapertura delle scuole, il commissario Arcuri ha fatto il punto della situazione e ha illustrato quali sono i provvedimenti che il Governo metterà in campo per iniziare l’anno scolastico in sicurezza: “Serviranno dieci milioni di mascherine al giorno. Questa mascherine verranno distribuite e rese a disposizione gratuitamente del personale docente e non docente e degli studenti. Utilizzeremo una parte della produzione nazionale per garantire che dieci milioni di studenti abbiano tutti i giorni una mascherina gratis”, ha dichiarato il Commissario nel corso del webinar organizzato dal Centro Studi Americani, intervistato da Lucia Annunziata.

Arcuri ha poi spiegato: “Stasera emaniamo il bando per una procedura pubblica europea per acquistare 2 milioni di test sierologici da somministrare al personale docente e non docente prima della riapertura delle scuole. Per somministrarli ci avvarremo dei medici di famiglia, delle Asl e dei distretti sanitari. L’operazione verrà ripetuta nel corso dell’anno con delle cadenze in base all’evoluzione della pandemia”.

Il commissario è anche ritornato sulla spinosa quesione delle mascherine e ha dichiarato di aver commesso un errore: “Ho fatto un errore a fissare il prezzo calmierato delle mascherine troppo tardi, dovevo farlo prima. Ho cercato di arrivare prima ad una decisione straordinaria di trovare altre modalità di risolvere due problemi: mettere a disposizione dei cittadini le mascherine ad un prezzo normale e abbattere la vergognosa speculazione. Ma avrei dovuto fissare il prezzo calmierato delle mascherine prima”.

Rientro a scuola, la Lega contro il ministro Azzolina

Intanto, tra le la Lega e Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, è in corso un vero e proprio scontro in quanto nell’aula del Senato alcuni senatori della Lega hanno mostrato in aula uno striscione con la scritta "Azzolina bocciata, commissariata va licenziata". Lo striscione è stato esposto per pochi minuti al termine dell’intervento del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, intervenuta per il question time e su cui la Lega aveva espresso la sua totale insoddisfazione, chiedendole di dimettersi.

La senatrice leghista Valeria Alessandrini, che ha sottoposto l’interrogazione al ministro dell’Istruzione, ha chiesto le sue dimissioni: "Lei non è in grado di gestire la scuola in un’emergenza come questa. Non sarebbe stata in grado di gestire la scuola nemmeno in una situazione di normalità. Se ne è accorto anche il suo premier che l’ha voluta commissariare. Quindi ministro, le chiedo un atto di amore nei confronti della scuola: si dimetta dal suo incarico e lasci il suo posto a qualcuno davvero competente”.

Lucia Azzolina: «Ci saranno appositi spazi di formazione per tutto il personale scolastico»

La Azzolina ha poi illustrato il suo intervento spiegando: «La stesura di uno specifico protocollo di sicurezza, sul modello di quanto già fatto per gli esami di Stato, accompagnerà l’avvio del prossimo anno scolastico. Ci saranno appositi spazi di formazione per tutto il personale scolastico sulle tematiche digitali e sulla sicurezza».

E ha sottolineato: «La dirigenza scolastica non è stata affatto lasciata sola a fronteggiare i problemi. E’ forte l’impegno del ministero, in tutte le sue componenti, anche periferiche, nell’affrontare insieme ai dirigenti scolastici, agli enti locali e agli altri attori istituzionali le criticità dei singoli territori e delle singole scuole, come sto direttamente sperimentando tramite la mia partecipazione ai singoli confronti regionali»