Covid-19: a Napoli primo caso di una variante poco conosciuta

Covid-19: a Napoli primo caso di una variante poco conosciuta

In Campania è stato individuato un caso della variante classificata come “B1525”. Si tratta di una mutazione ancora poco diffusa conta qualche caso in Nigeria, Gran Bretagna, Stati Uniti e Danimarca.

Per la prima volta in Italia è stata individuata la variante del Covid classificata come “B1525”. Questa mutazione del virus non è ancora molto diffusa nel mondo, infatti ci sono un centinaio di casi per il globo e ancora non si è avuto modo di studiarla a fondo per comprenderne il potere di infezione e le caratteristiche. La scoperta è stata fatta durante esami presso l’Istituto Pascale e l’Università Federico II.

Una rara variante di Coronavirus individuata a Napoli

A dare la notizia dell’individuazione di questa variante è stata la Regione Campania dopo che è stato scoperto un caso a Napoli. «Di questa variante al momento non si conoscono il potere di infezione, né altre sue caratteristiche come accade per molte varianti rare del virus. Si chiama B.1.525, e finora ne sono stati individuati soltanto 32 casi in Gran Bretagna, e pochi casi anche in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti. Mai finora in Italia», ha spiegato la Regione attraverso una nota ufficiale.

All’interno della nota, la Regione comunica che il soggetto positivo è un professionita tornato da un viaggio in Africa. A questo è stato fatto il tampone non appena rientrato ed è risultato contagiato dalla rara variante del Coronavirus. La sequenza ha subito insospettito gli esperti perchè non presentava dei punti in comune con gli altri campioni arrivati fino a quel momento.

«Dopo un confronto con il gruppo del Reparto Zoonosi Emergenti dell’Istituto Superiore di Sanità abbiamo avuto la conferma che si tratta di una variante descritta finora in un centinaio di casi in alcuni paesi europei ed africani, ma anche negli Stati Uniti. Abbiamo immediatamente depositato la sequenza nel database internazionale GISAID ed avvertito le autorità sanitarie», ha spiegato Nicola Normanno, ricercatore dell’Istituto dei tumori di Napoli.

Questa variante preoccupa perchè non si sa quanto i vaccini siano in grado di proteggere dal suo contagio. L’immunologa Antonella Viola dell’Università di Padova ha infatti spiegato che «oltre alla mutazione E484 delle varianti brasiliana e sudafricana, ha la mutazione Q677H, sempre sulla spike. Queste due mutazioni preoccupano molto per gli effetti che potrebbero avere sull’efficacia dei vaccini».

Non appena arrivata la certezza di essere davanti a una variante ancora sconosciuta in Italia, sono iniziate le procedure allo scopo di tracciare tutti i contatti del professionista contagiato da questa mutazione del Covid. La speranza è chiaramente quella di riuscire a tenere sotto controllo la situazione impedendo che questa dilaghi nella Regione.

Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania, ha affemato che «Si tratta di una scoperta di straordinario valore scientifico, un risultato tempestivo e utilissimo, che conferma l’importanza di aver finanziato questi studi, la necessità dell’adozione di misure straordinarie nazionali da parte del Governo per non vanificare il programma di vaccinazioni che è pienamente in corso, e che rende ancor di più indispensabili le forniture dei vaccini necessari per fronteggiare l’epidemia». Leggi anche: Variante inglese del Covid-19, cambiano anche i sintomi: ecco quali sono