Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Covid-19: Salgono i contagi negli Usa, e in Germania indice R0 torna a salire

Non cessa l’emergenza mondiale del coronavirus, con gli Usa ancora nel pieno della pandemia e con segnali pericolosi in arrivo dalla Germania.

La paura del coronavirus torna prepotente anche in Germania, Stato Europeo esempio di come ha affrontato l’emergenza ma che adesso deve fare i conti con nuovi focolai. E se in Brasile e in tutto il Sud America l’emergenza è arrivata a livelli di guardia assoluti, con la curva dei contagi che sale sempre di più e con il picco che ancora deve arrivare, anche negli Usa l’emergenza è ancora nel pieno. L’ansa ha diramato alcune notizie relative alla situazione del Covid-19 in varie parti del mondo, con dati particolari che tornano ad arrivare anche dalla vicina Germania.

Germania, torna a salire l’indice R0

Se negliUsa nelle ultime settimane si segnala il 15% di contagi Covid in più, in Germania l’indice R0 schizza a 2,88. In pratica, l’indice di riproduzione, cioè il numero di persone che un soggetto infetto può contagiare (si parla di infezioni secondarie, quelle che scaturiscono da una persona infetta), torna a salire in Germania.

La risalita dell’indice R0 tedesco è confermata dal fatto che si passa da 1,79 a 2,88. Dati confermati dall’Istituto Robert Koch, secondo cui la cifra si basa su una media di quattro giorni. Notizia che in Italia viene data dall’Ansa che riprende una nota di Sky News.

La Germania è tornata in allerta per via di un nuovo focolaio in Nordreno-Vestfalia (Dortmund). Si tratta del focolaio del mattatoio Toennies, che ha fatto registrare oltre mille contagi tra i dipendenti della struttura.

Coronavirus in USA, allarme ancora elevato

In 14 giorni i casi di nuove persone contagiate dal coronavirus in USA sono aumentati del 15%. Una risalita generale quella dei casi di positività negli Stati Uniti d’America. Infatti sembra che l’epidemia dia numeri in salita in ben 18 Stati Usa, dal Sud al West e fino al Midwest. Nello scorso fine settimana, per due giorni, negli Stati Uniti d’America ci sono stati oltre 30mila contagi. L’unico dato per così dire, positivo, riguarda il numero di decessi. Un calo del 42% dei decessi che può davvero essere considerato positivo visti i numeri allarmanti degli ultimi tempi.

Tornando ai casi di nuove positività, in ben 7 Stati degli Usa, ieri hanno toccato il record di contagi in 24 ore. Sono Florida, South Carolina, Missouri, Nevada, Arizona, Utah e Montana. Ma non meno grave la situazione che si registra in California, Texas, Alabama, Oregon e Oklahoma.

La pandemia è tutt’altro che sparita

Usa e Germania come detto, fanno i conti, rispettivamente con una pandemia mai sopita per i primi, e con una improvvisa nuova impennata per i secondi. Ma è ovunque nel Mondo che il Covid continua a fare paura e mietere contagiati e vittime.

A livello globale, i contagiati da Covid-19 hanno superato oggi la soglia degli 8,8 milioni. Dati ufficiali pubblicati dalla Johns Hopkins University. Secondo i dati dell’ateneo statunitense i contagi accertati nel mondo sono 8.802.328, inclusi 464.510 decessi. Finora sono guarite 4.366.818 persone. Numeri tremendi che danno la reale dimensione di cosa è stato e continua ad essere il coronavirus.

In Italia la situazione da settimane sembra sotto controllo e così anche la Spagna, dove, sempre in base a ciò che dice l’Ansa, da domani la Spagna entra nella fase 3, dopo 100 giorni di restrizioni. Via le limitazioni alla mobilità in Spagna e frontiere aperte con gli Stati membri UE, ad esclusione del Portogallo e del Regno Unito.

I contagi accertati finora in India sono stati 410.451, inclusi 13.254 decessi. Le persone guarite sono 227.728. Anche li il Covid è ancora in circolo. Ma dove si parla davvero di tragedia è il Sudamerica, con le persone contagiate che sono oltre i 2 milioni, di cui il 50% circa solo in Brasile e con Cile e Perù tra i Paesi più colpiti.