Cosa si può fare a Pasqua e Pasquetta? Ecco le regole

Cosa si può fare a Pasqua e Pasquetta? Ecco le regole

Passeggiate, attività sportiva, bar, ristoranti, grigliate e pic-nic: cosa si può fare a Pasqua e Pasquetta? Non è lockdown, ma quasi. Tutte le regole.

Cosa si può fare a Pasqua? Poco. Non sarà lockdown, ma quasi. Tuttavia, rispetto al 2020 la festività avrà deroghe che consentono di non parlare di serrata totale. A regolare le disposizioni è, infatti, il decreto del governo Draghi del 12 marzo e che sarà in vigore fino al prossimo 6 aprile.

Pasqua non in lockdown, ma quasi

In particolare, in concomitanza con le festività, è stato disposto che l’Italia sia zona rossa nazionale nei giorni del 3, 4 e 5 aprile. Cioè il sabato santo, il giorno di Pasqua e Pasquetta. L’obiettivo è evitare che giorni di festa si tramutino in occasioni di ampia convivialità, tenuto conto che ogni contatto interumano rischia di diventare un veicolo per il virus.

Pasqua in zona rossa, vietato circolare senza motivo

Tuttavia, la «zona rossa» nazionale prevista per i giorni di Pasqua e Pasquetta avrà caratteristiche diverse da quella di tutti i giorni, in base alle regole dell’ultimo decreto. Resta, infatti, in vigore il divieto di uscire di casa senza comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, ma c’è una facoltà che in genere non è contemplata nelle norme che regolano quello che è, di fatto, il massimo grado di rischio epidemiologico riconosciuto dai decreti.

Visite parenti ed amici a Pasqua e Pasquetta: le regole

Si può, infatti, spostarsi verso un’altra abitazione privata. A patto che lo si faccia rispettando precise condizioni:

  • Ci si può spostare in al massimo due persone (non contando minori di anni 14 o persone non autosufficienti)
  • Lo si faccia una volta al giorno
  • La partenza ed il rientro devono avvenire tra le 5 e le 22, senza perciò violare il coprifuoco.
  • Lo spostamento si deve verificare nell’ambito della stessa Regione. Si può perciò superare i confini comunali e provinciali, non quelli regionali

Di fatto questa soluzione consente dei piccolissimi pranzi in famiglia che evitano che, ad esempio, persone che vivono sole finiscano per trascorrere le festività in solitudine. Questa deroga, di fatto, disciplina anche il capitolo relativo alle possibili visite a parenti o amici.

Discorso diverso va, invece, fatto per chi deve spostarsi per assistere un parente non autosufficiente. In questo caso non ci sono limiti legati ai confini regionali, tenuto conto che rientra tra i motivi di necessità che, assieme a quelli di lavoro, permette qualsiasi spostamento.

Messa, bar e ristoranti: le regole per Pasqua e Pasquetta

Pasqua è una festa religiosa e, come da disposizioni per la zona rossa, è consentito andare a Messa, a patto che lo si faccia nel luogo di culto più vicino. Ogni spostamento, come è noto, va autocertificato. Bar e ristoranti restano chiusi, tuttavia è per loro consentito operare con l’asporto e la consegna a domicilio.

Attività sportiva e motoria a Pasqua e Pasquetta: le cose da sapere

Lo status di zona rossa prevede limitazioni precise anche per chi intende fare attività motoria o sportiva. Chi volesse fare una passeggiata può farla unicamente entro i dintorni della propria abitazione. Vietato, dunque, spostarsi verso le vie principali del centro o un lungomare unicamente per sgranchirsi le gambe. L’obiettivo è, ovviamente, evitare assembramenti.

Chi, invece, pratica ad esempio il running o il ciclismo potrà svolgerla entro i confini del proprio comunque. Qualora le dinamiche lo richiedessero è consentito anche spingersi oltre, a patto di non fare fermate e di fare ritorno al punto di partenza.

L’allenamento individuale all’aperto è sempre consentito, mentre restano ovviamente chiusi i circoli sportivi. Per l’attività sportiva è necessario mantenere sempre due metri di distanza da chiunque sia nei pressi.

Andare al mare, picnic, grigliate: tutto off limits a Pasqua e Pasquetta

Pasqua e Pasquetta sono anche tradizionali appuntamenti con gite fuori porta, grigliate e picnic. Le restrizioni sugli spostamenti sono già chiare e dunque cancellano la possibilità di spostarsi per raggiungere una località di montagna o una spiaggi per mantenere la tradizione.

Ma anche qualsiasi tipo di momento di convivialità all’aperto resta vietato, anche con il solo nucleo convivente. Non è un caso che diversi amministratori locali abbiano diramato ordinanze che rendono inaccessibili parchi, spazi verdi, giardini, spiagge o luoghi costieri. Non si può passare fuori né il giorno di Pasqua, né quello di Pasquetta.

Attenzione, ad esempio, alle spiagge per chi vive in comuni con affaccio sul mare:

  • non è consentito ad esempio prendere il sole
  • si può nuotare poiché rappresenta attività sportiva, a patto che successivamente non si resti in spiaggia

Occorre ricordare che è sempre obbligatorio indossare la mascherina, non quando si fa attività sportiva pur dovendo mantenere le già citate norme relative al distanziamento. È fortemente raccomandato utilizzarla anche quando ci si sposta per far visita a parenti o amici entro i limiti disposti dalla deroga prevista nei giorni 3, 4 e 5 aprile

Seconde case a Pasqua? La situazione

Il decreto del 12 marzo non vieta, inoltre, gli spostamenti verso le seconde case. A patto che si abbia prova del fatto che queste siano nella disponibilità di chi intende spostarsi (unicamente con il proprio nucleo familiare) da prima della del 14 gennaio. Attenzione, perché, su questo punto bisogna valutare sempre caso per caso. Sono, infatti, diversi i governatori che hanno provveduto a vietare con ordinanze più restrittive gli spostamenti verso le seconde case.

Spostamenti in zona rossa: necessità di autocertificazione

Le autocertificazioni, necessarie per qualsiasi spostamento, saranno sottoposte a controlli successivi e occorre precisare che dichiarare il falso costituisce reato. In alcuni casi, ad esempio per motivare spostamenti legati a motivi di lavoro, può essere sufficiente un tesserino o altro certificato che documenta la propria attività professionale.

Cosa accade dopo Pasqua e Pasquetta?

A partire dal 6 aprile, dunque dopo Pasqua e Pasquetta, ogni regione tornerà ad avere il livello di restrizioni dipendente dal colore che inquadra la propria fascia epidemiologica. Tuttavia, come è noto il territorio nazionale non avrà comunque zone gialle.

E non le avrà, salvo cambiamenti dipendenti dal check di metà aprile, neanche fino alla fine del mese. L’Italia è dunque destinata a restare unicamente arancione o rossa anche per effetto del nuovo decreto che entrerà in vigore a partire dal 7 aprile. Inizia quello che, da più parti, è già stato definito come il possibile «ultimo sforzo».