Cosa ha detto Putin nel discorso del 9 maggio

Cosa ha detto Putin nel discorso del 9 maggio

Il presidente della Russia Vladimir Putin ha parlato in occasione del giorno in cui si festeggia la vittoria sul nazismo.

C’era grande attesa a livello internazionale per il discorso di Vladimir Putin del 9 maggio 2022. Per cosa il leader russo avrebbe detto in occasione della parata in programma a Mosca per il Giorno della Vittoria, in cui si ricorda la vittoria sul nazismo. Le ipotesi che venivano fatte, nel corso delle settimane precedenti, sono state molteplici.

Tuttavia, non si sono registrati passaggi che confermassero la possibilità che si fermassero le ostilità in Ucraina o altre che fossero propedeutiche all’eventualità opposta. Non si è, infatti, neanche registrata quella che si credeva potesse essere una dichiarazione di guerra totale di cui si era iniziato a parlare.

Nell’occasione, invece, il presidente della Federazione Russa è tornato ad esprimersi su quella che a Mosca viene chiamata «operazione militare» e che per buona parte del resto del mondo è stata l’invasione che ha portato agli attuali scenari di guerra in Ucraina. Lo ha fatto esprimendo quella che è la visione dei fatti dal suo punto di vista.

Il discorso di Putin ha chiarito la posizione della Russia, senza alzare i toni dello scontro

Il discorso del 9 maggio di Putin è apparso per certi versi interlocutorio, non rappresentando la svolta in negativo o in positivo che qualcuno si poteva aspettare. L’inizio del suo intervento era previsto per le 9.15 in base all’orario italiano. E con riferimento all’attuale situazione Ucraina ha parlato del fatto che la Nato avrebbe creato «una minaccia» per i confini russi.

Ha spiegato, inoltre, che l’azione russa ha avuto natura «preventiva». Putin ha, inoltre, evidenziato il fatto che la Russia ha sempre avuto una «posizione favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza», sottolineando che la Nato non avrebbe voluto dare ascolto su questo fronte.

Putin: «Orrore di una guerra globale non deve ripetersi»

Tra i passaggi ritenuti significativi di Putin c’è quello in cui mette in chiaro che «l’orrore di una guerra globale non si deve ripetere». Così come quello in cui parla di perdita «irreparabile» per la vita di ogni soldato e il proposito governativo russo di dare supporto alle loro famiglie. Tra le parole , invece, con cui ha tirato qualche stoccata agli Stati Uniti c’è anche quella relativa ai veterani Usa, a cui sarebbe stata vietata la possibilità di recarsi a Mosca per ricordare il giorno della vittoria sul nazismo.

«Voglio - ha detto Putin - che siamo orgogliosi delle loro gesta». Una dichiarazione che si aggiunge ad altre in cui Putin ha reso onore alle truppe di tutti gli eserciti (americani, britannici, francesi, cinesi e partigiani) che hanno contribuito a vincere la guerra contro il nazismo.

«In Occidente, a quanto pare, hanno - ha dichiarato Putin - deciso di cancellare valori millenari» in relazione al divieto per i veterani americani. «Tale degrado morale - ha aggiunto - è diventato la base per ciniche falsificazioni della storia della Seconda Guerra Mondiale, incitando alla russofobia, incitando i traditori, deridendo la memoria delle vittime, cancellando il coraggio di coloro che hanno ottenuto la vittoria».