Cosa accadrà dopo il 7 gennaio: zona gialla e scuole aperte? Ecco le indiscrezioni

Cosa accadrà dopo il 7 gennaio: zona gialla e scuole aperte? Ecco le indiscrezioni

Cosa accadrà per le misure restrittive imposte dopo l’Epifania? Una domanda che molti italiani si pongono e a cui ha dato una risposta la sottosegretaria al Ministero della Salute Zampa

Dopo 3 giorni in zona arancione da stamattina 31 dicembre, vigilia di Capodanno, si ritorna in zona rossa. E sarà così fino a domenica 3 gennaio. Poi ci sarà un lunedì in zona arancione e altri due giorni, vigilia dell’Epifania e 6 gennaio in zona rossa di nuovo.

Tralasciando l’inevitabile confusione che questo turbinio di cambiamenti provoca nella stragrande maggioranza degli italiani, il dubbio di molti adesso è su cosa accadrà dal 7 gennaio. Quali saranno le decisioni del governo, cosa produrrà il nuovo Dpcm del Premier Conte che sicuramente arriverà prima della Befana?

A fugare qualche dubbio ci pensa il sottosegretario del Ministero della Salute, Sandra Zampa in una intervista ad Affariitaliani.it. Il sottosegretario ha anticipato alcuni contenuti di quelle che potrebbero per davvero essere le decisioni del governo, anche se bisogna sempre vedere la curva dei contagi e come si comporterà la pandemia nei prossimi giorni.

Cosa ha detto il sottosegretario Zampa

«Il 7 gennaio si ricomincia con la normale colorazione, giallo, arancione e rosso, sulla base delle misurazioni illustrate ogni settimana e che tutti conoscono, a partire dalle Regioni. Non conosco esattamente i dati di tutte le regioni, ma siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che da giovedì 7 gennaio tutto il Paese sarà in zona gialla», questa l’anticipazione del sottosegretario Zampa.

In effetti da tempo anche il Premier Conte aveva fatto capire che al termine delle festività, per le quali si è deciso di imporre la zona rossa anti contagio in tutta Italia nei festivi e nei prefestivi, con zona arancione negli altri giorni (per favorire i consumi e le spese degli italiani), si tornava alle colorazioni differenti in base alla gravità dei contagi.

E dal momento che sembra che la situazione sia meno grave ogni giorno che passa (anche se oggi 31 dicembre la curva dei contagi è tornata a salire compresi i ricoveri in terapia intensiva), tutta l’Italia in zona gialla non è certo una cosa tanto distante dalla realtà, almeno secondo la Zampa, anche se di ufficiale non c’è naturalmente nulla perché si tratta di semplici considerazioni del sottosegretario.

Anche le scuole aperte dopo il 7 gennaio

La Zampa comunque non esclude nemmeno le zone rosse in futuro: “Nuove zone rosse nel 2021 non si possono escludere, dipenderà dall’andamento dei dati" questo ciò che è il pensiero della sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa per le misure di contenimento alla pandemia da Covid-19 per il post feste natalizie.

«Fino a quando i dati ci diranno che dobbiamo tenere queste misure le terremo e le valutazioni si fanno in base ai dati scientifici e quindi le restrizioni resteranno in vigore fino a quando sarà necessario», questo un altro passaggio del sottosegretario che poi ha anche parlato di Scuola.

«Dal 7 gennaio riapriranno quelle che sono state chiuse fino a prima della pausa per le festività di Natale. Per quanto riguarda materne ed elementari, che erano già aperte a dicembre, nulla cambia e tutto continuerà come prima», questo è lo scenario futuro, almeno stando alla situazione attuale dei contagi.