Autore: Martina Bianchi

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Mag

Cos’è la Tav e perchè c’è chi la vuole e chi no

TAV, una parola che abbiamo sentito ripetere tantissimo negli ultimi anni: vediamo cos’è e perchè c’è chi è contrario alla sua realizzazione.

TAV, o Treno ad Alta Velocità, una parola che sta generando molte polemiche in Italia, soprattutto in Val di Susa.
La Tav indica le linee ferroviarie passeggeri che superano i 200 chilometri orari. La Tav, quindi, è la linea ferroviaria che dovrebbe collegare, nel nostro caso, Torino a Lione anche se, in realtà il tutto rientra in un progetto più ampio a livello europeo (la TEN, ovvero Trans European Network).

La TAV e l’Europa, quale progetto?

Il progetto ambizioso dell’Europa è quello di mettere in contatto le singole nazioni con la TEN (di cui la TAV fa parte) per fare in modo che, finalmente l’Europa sia unita anche a livello di collegamenti permettendo di ridurre le distanze tra una nazione e l’altra. Unico modo per ridurre le distanze è quello di ridurre i tempi di percorrenza e proprio per questo è stata ideata la linea ferroviaria ad alta velocità, per permettere in poco tempo di spostarsi da una nazione all’altra e rendere i viaggi meno lunghi e difficoltosi.

La TAV in Italia

Ad interessare la nostra nazione è la linea ferroviaria (ma anche stradale) che collega Kiev a Venezia e che dovrebbe, poi, proseguire da Venezia a Torino e poi a Lione (direttrice Venezia – Torino – Lione). Tale direttrice da Lione, poi, proseguirebbe per Lisbona in Portogallo. La TAV, quindi, sarebbe uno spezzone della linea ferroviaria Kiev – Lisbona (il cosiddetto “corridoio 5”).

Tav e no Tav

Il tratto di ferrovia che da Torino porta a Lione è quello per cui è nato il movimento No Tav in opposizione alla realizzazione del progetto. Ad opporsi sono stati soprattutto gli abitanti della Val di Susa, in Piemonte che temono l’impatto ambientale che la linea ferroviaria potrebbe avere per la valle in questione. La linea ferroviaria, che dovrebbe essere per l’88% in galleria, non dovrebbe avere un’impatto ambientale insostenibile sull’agricoltura ma il movimento teme che proprio per la realizzazione delle gallerie si dovrebbero rimuovere milioni di metri cubi di roccia dalle montagne con il pericolo di incontrare giacimenti di uranio e amianto, pericolosi e difficili da smaltire.
Dei 112 comuni coinvolti nella tratta Lione - Torino ad opporsi al progetto sono circa una dozzina (soltanto italiani, gli 87 comuni francesi e la maggioranza di quelli italiani, infatti, sono favorevoli alla realizzazione della linea ferroviaria).
Per Francia e Italia e le loro istituzioni la realizzazione della TAV risulta indispensabile per non rischiare di essere tagliati fuori da quella che potrebbe diventare una della principali rotte europee per lo scambio commerciale.