Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Coronavirus, vaccino: De Donno: «Sarei curioso di sapere i criteri di attribuzione economica»

Il direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria all’ospedale Carlo Poma di Mantova, Giuseppe De Donno, ha scritto un post al ministro Speranza.

Dopo l’annuncio di Roberto Speranza, ministro della Salute, che ieri ha comunicato agli italiani di aver firmato un accordo europeo con AstraZeneca per la produzione di 400 mila dosi di vaccino anti Covid-19, non sono tardate le reazioni dal mondo scientifico. Il direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria all’ospedale Carlo Poma di Mantova, Giuseppe De Donno, ha infatti indirizzato un lungo e polemico post su Facebook al ministro della Salute.

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Covid-19, De Donno scrive a Speranza: «Come tratteremo quelle poche persone che questo vaccino non vogliono o non possono farlo?»

Il ministro Speranza, nella giornata di ieri, ha spiegato che le dosi di vaccino saranno destinate “a tutta la popolazione europea”. Il vaccino in questione sarà prodotto grazie alle ricerche dell’Università di Oxford e vedrà la collaborazione in fase di sviluppo e produzione anche dell’Irbm di Pomezia. Giuseppe De Donno, direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria all’ospedale Carlo Poma di Mantova, dal canto suo, sta sperimentando la terapia basata sul plasma iperimmune.

In un lungo post su Facebook, De Donno ha scritto: “Gentilissimo Ministro, finalmente la risento per annunciarci del ‘vaccino contro Covid19’. Il vaccino aiuterà a produrre anticorpi neutralizzanti, che bloccheranno la possibilità del virus di infettarci. Lo stesso meccanismo che il plasma convalescente ha determinato in larga parte dei nostri pazienti. Sono stati stanziati miliardi di euro per il vaccino. Sarei curioso di sapere i criteri di attribuzione economica, perché avendo poco tempo a disposizione, non sono riuscito ad informarmi. Sarebbe necessario, poi, che la popolazione conoscesse i tempi certi per la sintesi di questo vaccino. Il suo profilo di sicurezza."

De Donno ha poi concluso: "Infine, come tratteremo quelle poche persone che questo vaccino non vogliono o non possono farlo? Io sono scientificamente a sua disposizione. Con il Prof. Franchini (primario di Immunoematologia e Trasfusionale sempre al Poma di Mantova, ndr). Gratuitamente, ovvio. La saluto caramente”.

Covid-19, Speranza: «Il vaccino lo paga lo Stato e verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio»

Il ministro Speranza, in un’intervista al Corriere della Sera è tornato sulla questione vaccino e sulla seconda ondata di contagi in autunno, spiegando: “I dati sono incoraggianti, la direzione giusta, ma finché il vaccino non sarà disponibile il rischio che il virus riparta va sempre considerato. Non finirò mai di raccomandare massima cautela”. Speranza ha poi puntualizzato: “Il vaccino lo paga lo Stato e verrà distribuito gratis a cominciare dalle classi più a rischio”. Il ministro ha poi evidenziato: “Stiamo parlando del vaccino più avanti di tutti, la cui sperimentazione sull’uomo è partita ad aprile. Un pezzo significativo del processo produttivo si realizzerà da noi, grazie a due importanti realtà di Pomezia e Anagni”.