Autore: Luigi Crescentini

12
Mag

Coronavirus, come cambiano le vacanze: le regole per «spiagge libere» e lidi

Le vacanze estive 2020 degli italiani saranno inevitabilmente condizionati dal Covid-19: previste regole severe da osservare per chi vorrà godersi qualche giorno di mare.

L’estate che ci aspetta sarà un’estate decisamente diversa: cambiano le regole, dovremo adattarci alle nuove misure di sicurezza. Il Covid-19 non solo ha cambiato le nostre abitudini ma cambierà anche il nostro modo di andare in vacanza o al mare. Le spiagge non saranno più accessibili allo stesso modo, dunque, quel che è certo, è che non vedremo più il solito affollamento di ombrelloni nelle zone balneari.

Nei lidi sono già state disposte nuove normative di distanziamento tra le postazioni e funzionerà a prenotazioni in modo da garantire l’accesso ad un numero limitato di persone. E le spiagge libere? Come verranno gestite? Ebbene a questo proposito è già stato scritto e stabilito un testo che riguarda proprio l’argomento «estate al mare». Si tratta di un testo che verrà revisionato dal Comitato tecnico scientifico.

«La parte più rilevante è l’invito alle amministrazioni comunali a gestire tutti gli aspetti dell’organizzazione pubblica e privata e di occuparsi quindi anche di controllare l’indice di affollamento nelle spiagge libere. Chiediamo ai Comuni di invitare le persone ad effettuare una registrazione tramite app che possa permettere loro di prenotarsi nelle spiagge più frequentate» questo è quanto ha spiegato il direttore del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e dell’ambiente dell’Inail e anche membro del comitato tecnici.

Estate 2020, spiagge libere e lidi ad accesso limitato e con regole di distanziamento

Nel documento, una sezione è dedicata proprio alle sistemazioni degli stabilimenti di lidi che, per altro, sono anche un punto di riferimento per le spiagge libere. La regola del distanziamento dovrà essere rispettata perfino in acqua. Si chiederà di preferire la prenotazione e gli ombrelloni dovranno essere distanziati e preferibilmente assegnati alla stessa famiglia se soggiorna per più di un giorno. Il personale dovrà occuparsi di accompagnare i clienti alle rispettive postazioni.

E in caso di maltempo e pioggia, sono previste delle misure anti assembramento. Poi c’è anche la distanza da rispettare. Per gli ombrelloni della stessa fila ci deve essere una distanza minima di 4,5 metri o comunque lettini, sdraio e sedie devono essere a 2 metri di distanza dall’ombrellone più vicino.

In ogni caso saranno vietate attività sportive o tutto ciò che crea assembramenti e giochi in gruppo. Le piscine degli stessi stabilimenti dovranno rimanere chiuse e verrà disposta una vigilanza specifica che si occuperà di far rispettare il distanziamento da parte dei più piccoli. La mascherina dovrà essere indossata fino a quando non si raggiunge la propria postazione.

Vacanze ai tempi del Covid-19: spiagge libere con spazi «tracciati» e a prenotazioni

Per quanto riguarda, invece le spiagge libere, queste saranno a carico degli enti locali. Dovranno costantemente monitorare gli accessi e far rispettare il divieto di assembramento. Si occuperanno di installare nei punti di accesso, una cartellonistica con l’elenco delle indicazioni da seguire. Al fine di favorire il rispetto del distanziamento verrà disposto in via preliminare una mappatura dei perimetri destinati ad ogni allestimento per sdraio, ombrelloni e sedie.

Le regole di distanziamento tra un ombrellone e l’altro valgono come quelle degli stabilimenti. Si provvederà ad individuare, dunque, una capienza massima per ogni spiaggia libera e si potranno anche definire delle «turnazioni a fasce orarie» e anche delle prenotazioni online degli spazi. Vanno poi ovviamente evitati assembramenti sia in acqua che sulla battigia. Verrà anche proposto di far gestire le spiagge libere a enti ed associazioni di volontari.