Autore: B.A

Coronavirus

13
Mar 2020

Coronavirus: un farmaco riesce a combatterlo? intanto arriva in Italia un pool di cinesi

Coronavirus, arrivano dalla Cina ventilatori, materiali respiratori, mascherine e tanti altri dispositivi medici, ma soprattutto un pool di esperti.

In Cina solo 8 nuovi contagi e le guarigioni ormai hanno toccato la percentuale dell’80%. Le misure cinesi di contrasto al coronavirus stanno funzionando, almeno stando ai vari report quotidiani di cui tratta abbondantemente anche il quotidiano «Repubblica» di oggi. In Italia invece i contagi salgono in maniera esponenziale, ma questo dato non deve allarmare, perché stando ai pareri di esperti e tecnici, si tratta di contagi vecchi, antecedenti alle strette misure di prevenzione che il nostro governo da pochi giorni ha varato.

lo disse lo stesso Conte che bisogna avere pazienza e che i risultati delle nuove direttive si avranno nel giro di due o tre settimane. Nel frattempo la scienza continua a lavorare per trovare una soluzione a questa terribile malattia che sta mietendo vittime in tutto il Mondo. Tra le altre cose sembra che sia stato scoperto un farmaco che potrebbe aiutare a curare i malati da Covid-19, ed è un farmaco che nasce per curare alcune patologie reumatiche. Dalla Cina, dove sembra abbiano trovato la giusta via, arrivano in Italia oltre alle introvabili mascherine, anche un pool di medici che aiuteranno il nostro Paese nella lotta alla pandemia.

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Coronavirus, trovato il farmaco? la speranza è che si sia trovata la strada giusta

Un farmaco utilizzato per l’artrite reumatoide sembra stia dando buoni risultati nel combattere i casi più gravi di polmonite da coronavirus. Tanto è vero che il Ministero della Salute ha già sottolineato come questo farmaco sarà distribuito a tutti gli ospedali che ne faranno richiesta. Il farmaco si chiama tocilizumab ed è prodotto dalla famosa azienda farmaceutica Roche.

Al momento non esistono studi che dimostrino al 100% l’efficacia del tocilizumab sul virus Covid-19, ma i primi risultati ottenuti in Cina (dove lo hanno utilizzato per primi) e sui pazienti più gravi in Italia dove è stato somministrato (sarebbero 5), hanno prodotto un certo interesse su di esso da parte della comunità scientifica. Il tocilizumab agisce come antinfiammatorio, non è un vaccino e non è un prodotto che cura direttamente il coronavirus. Si tratta solo di un farmaco che agisce contro una delle reazioni che il virus ha su un organismo.

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Il team di medici cinesi a Roma

Un team di medici cinesi, un pool di esperti sul coronavirus, dal momento che la Cina è stata il primo Paese al Mondo ad aver avuto a che fare con l’epidemia, sono arrivati a Roma. Un pool di sanitari che adesso è a disposizione del servizio sanitario nazionale che si sta facendo in quattro per contrastare la pandemia da coronavirus. Il volo con i medici e gli esperti cinesi ha portato con se anche 31 tonnellate di forniture sanitarie.

Tra i prodotti arrivati insieme al pool di esperti, anche alcuni medicinali tipici della tradizione cinese. Tutto fa brodo insomma per venire a capo di questo brutto virus. Il team di esperti è composto da 9 persone, tra cui infermieri, pediatri, rianimatori. Un team che ha già lavorato sul campo in Cina e nella provincia di Hubei da dove tutto è partito. Sono 6 uomini e 3 donne, sotto la guida del presidente della Croce Rossa Cinese, Yang Huichuan.