Autore: B.A

Coronavirus

Coronavirus, tutte le regole per ferragosto, Regione per Regione

Ogni Regione ha previsto ordinanze diverse per feste, balli, discoteche e stabilimenti balneari in vista di ferragosto.

Ferragosto diventa il punto di non ritorno, la linea di confine tra una nuova serrata, cioè nuove limitazioni per via dell’emergenza Covid e la situazione attuale. Il Ministro degli Affari Regionali ha già sottolineato come dopo ferragosto, in base alla curva epidemiologica e in base a quello che si vedrà in termini di movida, feste e balli senza freni e senza misure di sicurezza legate al Covid, si potrebbe arrivare a tutta una serie di nuove limitazioni.

Il Governo ha già detto la sua, sottolineando come in piena autonomia le Regioni possono decidere le misure da attuare, ma senza essere troppo morbide perché il virus circola ancora e lo dimostra l’indice di contagiosità sopra uno in molte Regioni d’Italia. I contagi continuano a risalire, ed anche oggi nelle ultime 24 ore per il secondo giorno consecutivo sono ben oltre i 500 nuovi casi.

Non c’è uno scontro tra Governo e Regioni, ma quello che emerge da parte dell’esecutivo è una specie di ultimatum, nel senso che o si seguono le regole o si arriva a nuove e drastiche misure, anche su base locale. E nell’autonomia decisionale delle Regioni, queste hanno preso provvedimenti ed emanato ordinanze autonome, spesso diversissime tra loro. Ecco cosa bisogna sapere per ferragosto Regione per Regione.

Discoteche, feste e movida, le decisioni su base regionale

Boccia ha detto che con i colleghi Ministri, Speranza e Patuanelli, sono completamente contrari alle aperture delle discoteche. Dal momento che le Regioni hanno una loro autonomia, hanno deciso da soli e Boccia ha sottolineato che se autonoma deve essere, i governatori devono essere coscienti che devono prendersi le loro responsabilità.

Partiamo dalla Lombardia, la Regione forse simbolo della pandemia in Italia, o almeno quella dove il Covid ha provocato maggiori danni e lasciato strascichi di polemica interminabili. In Lombardia si potrà ballare vicini nelle discoteche solo se congiunti. Anche all’aperto, bisognerà ballare mantenendo il distanziamento sociale di un metro.

Più o meno identica la situazione in Piemonte, dove la Giunta Regionale ha emanato una ordinanza che con le linee guida per i titolari dei locali. Si balla ad almeno un metro di distanza e bisogna garantire almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo. I balli lenti, come in Lombardia, solo tra congiunti. Gel e prodotti disinfettanti devono essere messi a disposizione degli avventori in più punti del locale.

La mascherina è obbligatoria nei posti indoor, mentre all’aperto solo se non si può rispettare la distanza di un metro. Per i locali piemontesi, il personale di servizio delle strutture devono indossarla sempre. Sempre in Piemonte, alla cassa il locale deve essere munito di barriera in plexiglass.

Chi vuole andare a ballare in Piemonte domani a ferragosto, dovrà lasciare un recapito, come già avviene a ristorante. I titolari delle discoteche dovranno garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni.

Cosa hanno deciso nella altre parti d’Italia

Discoteche aperte anche in Veneto, ma all’aperto e anche a Ferragosto e nessuna limitazione se non quelle previste dalle misure di contenimento del coronavirus. Si dovrà entrare nei locali con percorsi differenziati in entrata e in uscita, muniti di mascherina e nel rispetto delle misure di distanziamento. In Emilia-Romagna si è deciso di dimezzare la capienza delle discoteche ed è stato previsto obbligo mascherina anche in pista. In Sicilia, o meglio nella provincia di Siracusa, hanno deciso di proibire fino al 24 agosto, feste e manifestazioni sulle spiagge.

In Puglia le discoteche saranno regolarmente aperte a ferragosto, nonostante le polemiche per video postati sui social con assembramenti indisciplinati nelle discoteche di Gallipoli. In puglia, addirittura il Codacons ha rivolto ai prefetti pugliesi un appello al fine di disporre la chiusura delle discoteche, almeno a ferragosto per evitare aggregazioni e affollamenti potenzialmente rischiosi, tenuto conto dell’impennata della curva epidemiologica.

E locali da ballo stabilimenti e lidi balneari aperti ovunque nel resto d’Italia, con misure di sicurezza da rispettare, ma in ambienti dove difficilmente si potranno rispettare, dal momento che si tratta spesso di avventori giovani e difficilmente gestibili, come molti gestori dei locali hanno già sottolineato rispondendo agli appelli del governo.