Autore: Antonio 2

Coronavirus

17
Mar 2020

Coronavirus, serve ancora pazienza: le 2 ipotesi per prolungare la quarantena

Quando si tornerà alla normalità? Le ipotesi.

Una situazione ancora lontana dalla fine, come già previsto da giorni Questo è quello che trapela da Sindaci, amministratori e istituzioni. Ormai una cosa è abbastanza chiara (ma non ufficiale): la quarantena non finirà il 3 Aprile come previsto dal primo decreto del Governo chiamato in gergo «io resto a casa».

Lo scenario è questo: l’Italia in questi giorni sta raggiungendo il picco di casi, con circa 3 mila nuovi casi positivi di Coronavirus al giorno, bisogna capire quanto durerà questo picco (ma si parla di almeno un paio di settimane) e quindi ci troveremmo a ridosso di Aprile con ancora tanti casi quotidiani di persone positive. Insomma, uno scenario per niente rassicurante che abbassa le già poche possibilità di tornare alla tanto agognata normalità.

Coronavirus: i due scenari verosimili

Sottolineando che in questo articolo cerchiamo soltanto di capire quali siano gli scenari possibili per la riapertura di scuole, cinema, teatri, musei, negozi eccetera, abbiamo cercato di mettere sul tavolo due ipotesi.

La lancetta della possibilità di ripresa della normalità (che sicuramente sarà graduale, come sta accadendo in Cina) si sta spostando verso due ipotesi:

  • la prima ipotesi, più ottimistica, è quella di tornare alla normalità subito dopo Pasqua (quest’anno è il 12 aprile, quindi si parla del 13). Nel caso della scuola, considerando che Pasquetta e il martedì successivo sono ancora di vacanza, si potrebbe rientrare il 15 aprile.
  • la seconda ipotesi è il prolungarsi della quarantena fino al 1° maggio. Un’ipotesi che ovviamente fa più paura soprattutto a chi ha dovuto chiudere i negozi in questo periodo. In tal caso si rientrerebbe tutti al lavoro il 2 maggio (che è sabato) e per quanto riguarda le scuole molto probabilmente si rientrerebbe direttamente lunedì 5 per l’ultimo mese di lavoro dopo un’annata scolastica molto particolare.