Coronavirus: secondo l’Oms l’origine è animale

Coronavirus: secondo l'Oms l'origine è animale

Gli esperti dell’Oms sono arrivati da oltre tre settimane in Cina per indagare sulle origini del Coronavirus. Secondo il team, il Covid ha origine animale. L’ipotesi dell’errore di laboratorio è «estremamente improbabile».

Il 14 gennaio 2021 un team composto da esperti dell’Oms è arrivato in Cina per indagare sull’origine del Coronavirus. Dopo quasi un mese dal loro arrivo, gli scienziati sono arrivati alla conclusione che il virus Sars-CoV-2 che ha scatenato la pandemia di Covid-19 in tutto il mondo abbia avuto origine animale. L’ipotesi secondo cui l’origine sarebbe stata quella di un errore di laboratorio è «estremamente improbabile» secondo il team dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

Il Coronavirus ha origine animale

L’indagine sull’origine del Covid è terminata e gli esperti dell’Oms arrivati in Cina da più tre settimane hanno rivelato la loro scoperta. «Non abbiamo scoperto qualcosa che abbia drammaticamente cambiato la storia. Non sappiamo quale ruolo abbia avuto il mercato di Wuhan. Però abbiamo aggiunto nuovi dettagli importanti per la nostra comprensione», ha spiegato Peter Ben Embarek, capo del team di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Durante la conferenza stampa tenutasi a Wuhan, zona in cui per la prima volta è stato isolato il virus, Embarek ha aggiunto che «Tutti i dati che abbiamo raccolto sin qui ci portano a concludere che l’origine del coronavirus è animale».

Non si è ancora compreso però quale sia l’animale che ha svolto il ruolo di «esemplare ospite». «Pipistrelli e pangolini sono i più probabili candidati alla trasmissione, ma i campioni di coronavirus trovati in quelle specie non sono identici al Sars-Cov-2», ha informato il professor Lian Wannian. Il professore ha poi aggiunto che «l’elevata suscettibilità di visoni e gatti al Sars-Cov-2 suggerisce che potrebbero esserci altri animali che fungono da serbatoio, ma la ricerca è insufficiente».

Stando ai dati emersi durante le ricerche del team, Wannian ha anche aggiunto che «Non ci sono tracce sostanziali della diffusione del coronavirus in Cina prima della fine del 2019. E non ci sono prove che circolasse a Wuhan prima del dicembre del 2019». Ad ogni modo non è da escludere che possa esserci stata una «circolazione non dichiarata del Coronavirus in altre regioni prima di Wuhan», ma per ora si tratta solo di ipotesi non ancora confermate da studi in merito.

Gli esperti escludono l’errore di laboratorio

Fin dalle prime settimane di circolazione del Covid, sono state molte le voci che hanno parlato di un errore di laboratorio come origine del virus. In realtà però il team di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è arrivata alla conclusione che la «possibilità che la diffusione del nuovo coronavirus derivi da un incidente collegato a un laboratorio sia estremamente improbabile».

Al termine del lavoro svolto in Cina da parte degli esperti dell’Oms si è quindi compresa almeno in parte l’origine del Coronavirus. Secondo Embarek «Sappiamo che il virus può sopravvivere nei cibi surgelati, ma non sappiamo ancora se da questi si può trasmettere all’uomo. Su questo servono più ricerche», infatti «L’ipotesi che il Covid attraverso il commercio di prodotti surgelati è possibile ma molto lavoro deve essere ancora fatto in questo ambito».