Autore: B.A

Coronavirus: scordiamoci le vacanze estive, lo ha detto la Von der Leyen

Con il Covid-19 bisognerà fare i conti a lungo, meglio non pensare a prenotare le vacanze.

Uno dei settori che più è stato colpito dal blocco delle attività e dai divieti sulla libera circolazione delle persone è senza dubbio il turismo. E gli scenari per il settore sono drammatici. Basti pensare a cosa succederà se per via del coronavirus salterà la stagione estiva che ormai è alle porte. Ed è uno scenario che, senza essere pessimisti, appare probabile. E qualcosa in questo senso traspare anche dalle parole che arrivano dalla Commissione Europea, dove la Presidentessa Von der Leyen ha detto testualmente: «meglio non prenotare adesso, dovremo convivere con il Covid-19 a lungo», riferendosi alle vacanze estive.

Problemi del turismo evidenti

Parliamoci chiaro, gli scenari per le strutture ricettive sono cupi. Due sono le evidenze su cui fare i conti nel momento in cui siamo. Se davvero si potrà in un certo senso, riaprire con le attività ricettive, immaginare aereoporti aperto ai turisti stranieri, navi nei porti e così via, appare molto molto complicato. Ed anche sul turismo interno i dubbi sono tanti. Quante persone avranno voglia di andare in vacanza, sfidando l’inevitabile paura che adesso è entrata nella testa di molti? E quanti avranno i soldi per le vacanze, dopo mesi e mesi di chiusura di molte attività lavorative? Ma i dubbi non si fermano certo a queste semplici domande. Molte aziende si sono fermate ed immaginare che in estate, anziché chiudere per ferie, si deciderà di recuperare il tempo perduto non è esercizio azzardato. In altri termini, sulla stagione estiva c’è un alone di negatività che nessuno può negare. Un settore turistico già in crisi adesso, che dopo l’estate potrebbe ricevere il colpo di grazia.

Anche la Commissione Europea è scettica sulle vacanze estive

Come se non bastassero tutti i dubbi e le perplessità sulle vacanze estive che hanno sia i lavoratori del settore turistico, che gli ipotetici clienti delle strutture, ci si mette anche la Commissione Europea a buttare benzina sul fuoco. Ursula Von der Leyen, la Presidentessa della Commissione europea, ha invitato la gente a non prenotare le vacanze. Durante una intervista al quotidiano tedesco Bild am Sonntag, la Von der Leyen ha suggerito di utilizzare prudenza , perché “nessuno può fare previsioni affidabili per luglio e agosto”.

Naturalmente, essendo tedesca la Von der Leyen ha parlato al suo popolo, rilasciando l’intervista ad un giornale tedesco. Ma si tratta pur sempre della Presidentessa della Commissione Europea e quindi l’invito e i dubbi sulle mensilità di luglio e agosto possono benissimo essere estese a tutti. I dubbi sul fatto che alberghi, villaggi turistici, hotel, ristoranti e qualsiasi altra attività legata al turismo, possano lavorare come prassi questa estate, sono molteplici. Non è semplice immaginare come si possa affollare un albergo, una piscina, una sauna a pochi mesi di distanza da quello che sta accadendo oggi.

Dubbi che riguardano anche i lidi e le strutture balneari, ma anche le spiagge libere. Sarà possibile andare al mare con il rischio di affollare una spiaggia? “Dovremo imparare a vivere con il virus per molti mesi, probabilmente fino all’anno prossimo”, questo ciò che la numero uno della Commissione Europea ha ribadito.