Autore: Luca D

Stati Uniti - Vaccino - Cina - Coronavirus

Coronavirus, ricercatori americani individuano un potenziale vaccino

Mentre il Coronavirus terrorizza il mondo, diversi gruppi di ricerca sono al lavoro per individuare un vaccino sicuro ed efficace.

Mentre il coronavirus continua a diffondersi e a spaventare il Nord Italia e tante altre zone del mondo, diversi team di ricerca sono al lavoro per provare a risolvere la situazione nel migliore dei modi. Nei giorni scorsi, Cina e Australia avevano già fatto sapere di essere al lavoro per individuare un possibile vaccino al coronavirus Covid 19.

Secondo le fonti del governo cinese, un gruppo di scienziati, dopo aver individuato e compreso il meccanismo d’azione del virus, avrebbe messo a punto un potenziale vaccino che però dovrà subire tre fasi di test prima di confermare la sua efficacia e la sua non pericolosità. Anche in Australia si lavora al vaccino e, anche in questo caso, sembra che si sia aperta un varco verso l’ottimismo.

Il team di ricerca, così come quello cinese, non ha diffuso molte informazioni a riguardo perché siamo ancora ad una fase primordiale degli studi e test necessari ad affermare che il vaccino funzioni. In questo caso però, ci sarebbero già le autorizzazioni necessarie ai test su animali che potrebbero iniziare già nel corso di questa settimana. Resta da capire al meglio qual è la situazione in Cina.

I cinesi hanno dimostrato in più di un’occasione la loro efficienza nella ricerca scientifica. Furono loro a sviluppare un vaccino per la Sars in tempi record e a fermare il virus, sono stati loro a sequenziare per primi il Covid 19 e sono loro ad avere a disposizione maggiori infrastrutture ed investimenti.

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Azienda farmaceutica americana vicina alla soluzione

Nella giornata di oggi anche l’azienda americana Moderna Inc., in una nota ufficiale, ha aggiornato la popolazione sui grandi traguardi raggiunto negli ultimi giorni di duro lavoro. L’azienda farmaceutica privata situata a Noorwod, nel Massachussetts, ha fornito maggiori informazioni rispetto ai suoi colleghi cinesi e australiani.

E’ stato completato il primo lotto sperimentale di questo vaccino, che per ora è stato chiamato mRna-1273,in quanto basato sull’azione dell’mRNA (o RNA messaggero): materiale genetico simile al DNA, con la capacità di dar vita ad una proteina in grado di interferire con il meccanismo d’infezione virale. Il meccanismo alla base del vaccino è lo stesso che è stato sfruttato per altri virus simili, come la Sars e la Mers.

Il primo lotto è stato già spedito all’Istituto Nazionale delle Allergie e Malattie Infettive (NIAID) che provvederà a operare tutti i test necessari nel minor tempo possibile. Se le prime fasi dovessero confermare l’efficacia e la sicurezza di questo prodotto si potrebbe passare ai primi test su umani già nella seconda metà di aprile su un campione di circa 20 o 30 volontari non ancora entrati in contatto con il virus. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, se tutto dovesse andare bene, i veri effetti su scala globale si vedranno non prima del mese di Luglio.