Autore: Rita Parisi

Coronavirus

Coronavirus, riaprono le discoteche, ma si ballerà a distanza e solo all’aperto

Il 15 giugno riapriranno cinema, teatri, discoteche e arene, ma con regole stringenti.

Continua il ritorno alla normalità dopo il lungo lockdown imposto dall’emergenza Coronavirus. Il 15 giugno sarà la volta delle discoteche, che finalmente potranno riaprire attenendosi alle norme regole raccomandate dalla Conferenza Stato Regioni che ha approvato le «Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative», uno «strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale», come si legge nel documento.

Anche per le discoteche, quindi, la prima regola da seguire sarà il distanziamento sociale. Chi deciderà di concedersi una serata in discoteca, infatti, dovrà necessariamente ballare a due metri di distanza dagli altri, indossando dispositivi di protezione individuale come la mascherina.

Coronavirus, discoteche: le nuove regole

Nel dettaglio del documento stilato per consentire la riapertura in sicurezza delle discoteche, si legge che in relazione alla definizione della capienza massima del locale, si deve «garantire almeno 1 metro tra gli utenti e di almeno 2 metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo», e che «con riferimento all’attività del ballo, tale attività in questa fase può essere consentita esclusivamente negli spazi esterni (es. giardini, terrazze, etc.)», inoltre «gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro».

Infine, si sottolinea che «nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti». Restano valide tutte le altre norme già in essere per altre attività aperte al pubblico come: informazione e prevenzione con formazione del personale, misurazione della temperatura dei clienti, messa a disposizione di disinfettante per le mani, cartelli multilingue, contapersone per tenere sotto controllo gli accessi, preferenza per prenotazioni e pagamenti online. Per quanto riguarda le attività di ristorazione presenti all’interno delle discoteche bisogna attenersi alle stesse norme che regolano analoghe strutture in altri contesti.

TI POTREBBE INTERESSARE: Matrimoni, tutte le regole per banchetti e cerimonie

Coronavirus, nuove regole per cinema e teatri

Oltre alla riapertura delle discoteche, il 15 giugno segnerà anche il riavvio delle attività dei cinema, dei teatri e delle arene. Anche per queste strutture le norme sempre dettate dalla Conferenza Stato regioni nelle ’Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative’ saranno rigide e stringenti e prevarranno soprattutto il distanziamento sociale e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale nei locali al chiuso. In particolare, gli spettatori dovranno sedersi alla distanza di almeno un metro, tranne i familiari o comunque conviventi, salvo separazioni in plexiglas che garantiscano la sicurezza.

Inoltre «l’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico comportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri». Per spettacoli al chiuso, «il numero massimo di spettatori è 200», per quelli all’aperto «il numero massimo di spettatori è 1.000», questo «installando le strutture per lo stazionamento del pubblico nella loro più ampia modulazione», nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti”. Infine, gli attori impegnati durante le rappresentazioni teatrali dovranno indossare anche i guanti e gli abiti di scena saranno individuali.