Autore: B.A

14
Feb

Coronavirus: quanto può durare l’emergenza? ecco i possibili scenari

L’emergenza coronavirus è ancora in atto, ecco possibile durata e ipotesi scientifiche attendibili.

Morti in numero crescente, casi di infetti che salgono quotidianamente e misure di sicurezza estreme sono le cose che quotidianamente si leggono sulla pericolosa polmonite cinese, il coronavirus o Covid-19 come è stato ribattezzato. L’emergenza è ancora alta per il misterioso virus cinese che non ha ancora un vaccino e nemmeno una cura. Ma quanto quanto può durare l’epidemia e quali sono gli scenari futuri del virus sono domande che molti si pongono, soprattutto alla luce del fatto che questa epidemia, oltre a mettere a repentaglio la salute delle persone, in Cina ma anche nel resto del Mondo, rischia di mettere in ginocchio l’economia globale perché la Cina è una potenza economica e un interlocutore fondamentale per l’economia di diversi Paesi. Ecco in estrema sintesi cosa potrebbe accadere e quanto dovremmo ancora fare i conti con la pericolosa malattia.

Il picco ancora deve arrivare

Secondo alcuni ricercatori, scienziati, dottori e medici, il picco in Cina è previsto entro fine febbraio. In pratica, tutto ciò che sta accadendo sul coronavirus non è ancora niente rispetto a quello che potrebbero essere i numeri dell’epidemia da qui a pochi giorni. Dopo il picco però, l’epidemia dovrebbe iniziare a scemare via via fino a scomparire. Sono stime di cui parla il Corriere della Sera e che derivano da uno studio della London School of Hygiene & Tropical Medicine. Purtroppo però, o per eccesso di precauzione o perché attorno al coronavirus c’è ancora un alone di mistero, l’Organizzazione Mondiale della Sanità spinge alla cautela per previsioni e pronostici.

Le previsioni cinesi non combaciano con la cautela dell’OMS

Dalla Cina, esperti virologi che hanno avuto a che fare anche con la Sars del 2002/2003, prevedono che per aprile tutto sarà finito. Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, però non è sulla stessa lunghezza d’onda. «In questo momento non è possibile dire con precisione quando finirà l’epidemia, dipenderà dall’efficacia delle attuali misure di contenimento, particolarmente in Cina e facendo una analogia con la Sars si parla comunque di mesi», questo lo scenario indicato dal rappresentante dell’OMS.

Come dire, bisogna aspettare ancora molto, perché la cosa è più seria di quanto inizialmente ipotizzato. Il fatto che si tratta di un virus che colpisce le vie respiratorie, alla stregua di tutte le influenze, e che sta arrivando la stagione calda, lascia ben sperare per una sua risoluzione. Però si tratta di una epidemia e sarà molto importante che le iniziative di contenimento del contagio, abbiano successo. Ecco perché a partire dalla Cina, è assolutamente importante che le misure di sicurezza, anche impopolari e forti, come quelle che hanno fatto vedere infermieri che di forza trascinavano persone in ospedale, sono assolutamente necessarie e consigliate, per bloccare la diffusione del virus.