Autore: Luca D

Regno Unito - Regina Elisabetta - Coronavirus

Coronavirus: positivo il principe Carlo, nessun pericolo per la Regina Elisabetta

Il Regno Unito si ferma ma il principe Carlo risulta positivo al tampone. Non dovrebbero esserci problemi per sua madre, la regina Elisabetta.

Il principe Carlo, figlio della regina d’Inghilterra Elisabetta e di suo marito Filippo, è risultato positivo al tampone per il nuovo coronavirus. Il 73enne presenta, per ora, solo dei sintomi lievi e proprio per questo ha ricevuto già notevoli critiche da parte del popolo inglese. Il Regno Unito, infatti, non ha ancora raggiunto il livello di organizzazione dell’Italia e, seppur i tamponi siano disponibili, non si riesce a eseguirli su larga scala e ad analizzarli in tempi brevi.

Per questi motivi i tamponi vengono fatti solo a chi presenta dei sintomi gravi ed una buona parte della popolazione non avrebbe digerito il trattamento privilegiato ricevuto dal principe Carlo. E’ lo stesso problema sollevato in seguito alla notizia dell’ufficialità di altri calciatori, sportivi, attori o politici. Anche la moglie Camilla è stata sottoposta al tampone che per sua fortuna è risultato negativo.

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La Regina Elisabetta non dovrebbe essere stata contagiata

Carlo e sua moglie Camilla si trovano nella loro residenza scozzese a Balmoral in isolamento precauzionale già da alcuni giorni. Uno degli ultimi eventi pubblici al quale ha partecipato Carlo risale al 12 marzo, si tratta di una conferenza sugli incendi che hanno tormentato l’Australia negli ultimi mesi, proprio in quella data ha avuto l’ultimo contatto con la madre, la Regina Elisabetta.

La Regina Elisabetta, 93 anni, ed il marito Filippo, 98 anni, sono stati già isolati nei giorni scorsi. Appena è emersa l’emergenza, infatti, i due sono stati trasferiti dall’affollato e centrale Buckingham Palace ad una tenuta a Windsor proprio nel tentativo di prevenire qualsiasi contatto potenzialmente pericoloso. Di conseguenza è poco probabile che la Regina abbia contratto il virus ma, a questo punto, è possibile che venga sottoposta a tampone nei prossimi giorni.

Nel frattempo, nel Regno Unito e a Londra, sono entrate in vigore le rigide restrinzioni ordinate da Boris Johnson un paio di giorni fa. Una parte dei cittadini non le ha accolte nel modo giuste: sui social circolano diverse foto e video della metro di Londra decisamente piena, inoltre alcuni cittadini si sarebbero lamentati della riduzione dei trasporti pubblici.

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Peggiora la situazione in Spagna, USA e Francia

La Spagna supera la Cina per numero di decessi e si avvicina pericolosamente a quota 50.000 contagi. La curva epidemica in Spagna sta avanzando in modo molto simile a quanto successo in Italia con la zona di Madrid in particolare difficoltà, ma non ancora ai livelli di Lombardia e Emilia Romagna.

Negli Stati Uniti il numero dei contagi ha superato i 50.000 e il presidente Donald Trump ha varato il piano di aiuti economici più grande della storia americana. Si tratta di ben 2 mila miliardi di dollari messi a disposizione grazie ad un accordo tra la Casa Bianca e il Senato.

Anche in Francia i numeri sono in crescita esponenziale: oltre 22.000 contagi e 1.100 morti, ma gli organi di governo avvertono che questi numeri sono sottostimati in quanto una parte delle persone con sintomi lievi non sono state sottoposte al tampone e che i decessi non avvenuti in ospedale non sono stati ancora contegiati.