Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Coronavirus, perdita dell’olfatto: ecco le differenze con il raffreddore

Una cosa sono i problemi che causa il Covid al nostro olfatto, altri sono quelli del comune raffreddore.

Tra poco arriverà la stagione invernale e con essa quella delle influenze, dei mali di stagione. E inizieranno probabilmente i guai, dal momento che sarà la prima stagione dove le influenze classiche si incroceranno col coronavirus. E come si farà a capire se il naso chiuso, qualche linea di febbre o i sintomi di una malattia, siano la normale influenza, il normale raffreddore o il Covid-19? In aiuto arriva uno studio di alcuni studiosi che mette in luce le differenze tra i sintomi del Covid e le influenze stagionali.

Lo studio sulle differenze tra malattie, soprattutto la perdita di olfatto

L’esito di una ricerca che esplicita proprio la differenza tra il Covid e i malanni tipici della stagione autunnale e invernale è riportato da un interessante articolo del «Fatto Quotidiano». Gli studiosi hanno sottoposto al cosiddetto test dell’olfatto e del gusto 30 individui. Naturalmente si tratta di soggetti con patologie differenti e della stessa tipologia di età e sesso per ogni gruppo. Infatti nello studio sono entrati 10 malati di Covid, 10 con un forte raffreddore e 10 persone sane.

Il test dell’olfatto è molto importante in questo caso, perché la perdita dell’olfatto è una cosa che accomuna sia i malati di Covid che i malati di raffreddore, anche se tale perdita per i malati di coronavirus è differente da quella associata al comune raffreddore o ad altre infezioni delle alte vie respiratorie.

Cosa hanno scoperto gli studiosi

Lo studio è stato effettuato da un gruppo di ricercatori europei esperti in disturbi olfattivi. Tutto ha avuto inizio analizzando per la prima volta i problemi di olfatto e di gusto riportati da pazienti infettati dal coronavirus, cioè dal virus Sars CoV 2 e paragonandoli con quelli relativi a persone semplicemente raffreddate.

Una cosa che sicuramente è curiosa e molto importante è che l’ammalato di Covid-19, non è in grado di rilevare i gusti amaro o dolce, ma anche se di fatto perdono l’olfatto, non hanno il naso chiuso o gocciolante, sintomi comuni ai raffreddati classici.

Rispetto all’influenza classica inoltre, i sintomi del Covid-19 se possibile sono ancora più differenti. L’influenza è generalmente caratterizzata da mal di gola, dolori muscolari, febbre e come dicevamo, naso che cola. Questi sintomi sono comuni pure al Covid-19, ma solo inizialmente.

Dopo il contagio infatti, il Covid-19 provoca anche dispnea, affanno, aumentata frequenza cardiaca e polmonite interstiziale. Diversa anche la febbre, che per le influenze stagionali in genere è più alta, tanto è vero che spesso gli ammalati di coronavirus non sono costretti nemmeno al letto, cosa che invece per le influenze canoniche è molto diffusa.